Pompei, anche graffiti contro l’immigrato gay nel Termopolio: “Invertito”

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Sorpresa, anche gli antichi romani erano ‘omofobi’, almeno secondo i deliranti canoni del sinedrio post-moderno.

C’è infatti anche una ironica iscrizione graffita scoperta nel termopolio di Pompei: “Nicia cinede cacato”, si legge sulla cornice che racchiude il dipinto del cane. Ovvero: “Nicia (probabilmente un liberto proveniente dalla Grecia) Cacatore, invertito”.

Gli studiosi presumono che tale frase sia stata lasciata per prendere in giro il proprietario o qualcuno che lavorava nel termopolio. Quindi anche ‘xenofobo’ visto che se la prendeva con un ‘immigrato’.

Come vedete, cari membri del sinedrio, qualunque cosa facciate, noi siamo qui, ancora, dopo più di duemila anni. E ci saremo anche quando voi sarete estinti come ogni forma di vita obsoleta.




2 pensieri su “Pompei, anche graffiti contro l’immigrato gay nel Termopolio: “Invertito””

  1. Domanda a vox, come mai nell articolo precedente hai sottolineato, e giustamente che non si dice per un pezzo di storia dell antica roma street food….ed ora tiri fuori il gay, in italia si chiamano froci, ricchioni, finocchi, sodomiti, busoni, buchi, checche, rottinculo ecc ecc…. gay, con l antica roma cosa c ‘ entra?….

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