Radio pubblica rifiuta spot natalizio perché contiene la parola “cristiani”

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L’associazione parigina l’Œuvre d’Orient, che dal 1856 sostiene i cristiani d’Oriente, si è vista negare da Radio Inter, una delle maggiori radio pubbliche di Radio France, la diffusione, a pagamento, di uno spot natalizio.

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La radio pubblica francese ha spiegato in una nota che «i messaggi pubblicitari non devono contenere alcun elemento che possa scioccare le convinzioni religiose, filosofiche o politiche degli ascoltatori». E anche se alla fine, dopo numerose proteste, l’emittente ha accettato lo spot, anche per mettere a tacere il clamore suscitato, il fatto è preoccupante.

Secondo quanto riportato da Le Point, France Inter avrebbe infine accettato di trasmettere la pubblicità, ma solo perché i fondi raccolti «andranno a beneficio di tutti, a prescindere dalla religione».




6 pensieri su “Radio pubblica rifiuta spot natalizio perché contiene la parola “cristiani””

  1. Io gli avrei risposto di ficcarsi nel culo il loro spazio radio!Levassero dal cazzo questi kebab di merda e i negozietti dei negri che puzzano e offendono la vista!
    “Le altre religioni…” solo i mussulporcallah rompono il cazzo, mai sentite lamentele da buddisti, induisti ecc.

    1. Non ho idea dello spot di quest’anno ma ne ho sentiti parecchi quando ne avevo la possibilità. Roba molto standard.
      Sui giornali francesi passa la “versione” che quelli della radio non hanno gradito l’ultimo spot che è stato trasmesso a partire dal 30 di settembre a sostegno dei maroniti del Libano.
      La richiesta della radio comunque era di sostituire le parole “cristiani d’oriente” con il nome dell’associazione.
      La pubblicità di un paio di anni fa era palesemente “anti-ISIS”. Diciamo che non si capisce perchè adesso i soldi puzzano e prima no. E non si capisce perchè questi soldi puzzano più di altri, come quelli di Magen David Adom o come quelli delle decine di associazioni islamiche che chiedono la zakat visto che accettano pubblicità da tutti.

    2. Embeh, ho lo scioccante testo dello spot del 30 settembre che riguardava il Libano:

      “Au Liban, la pandémie de COVID-19 et le ravages liés aux explosions de Beyrouth ont aggravé la situation des Libanais, déjà épuisès par la crise économique, politique et sociale qui dure depuis nombreuses années. Sur place. nos frères chrétiens font tout ce qui est en leur pouvoir pour garder les écoles et les hopitaux ouverts. Mais sans votre soutien, et avec l’arrivée de l’hiver, ils ne pourront poursuivre leurs mission…
      Ils ont besoin de nous. Au Liban, en Syrie, en Irak portons secours à nos frères d’Orient”

      Wow, aggressivo. Non mi stupisce che qualcuno sia rimasto scioccato. E il tono più o meno è sempre questo. Non credo che lo spot di Natale sia molto diverso.

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