Covid-19: vaccinare i clandestini potrebbe creare un supervirus, ecco perché

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Arcuri e gli altri rischiano di fare il solito disastro con la vaccinazione di massa. Non solo per i dubbi sull’efficacia e gli eventuali danni a medio e lungo termine di questo nuovo tipo di vaccino ‘OGM’.

L’idea di vaccinare gli immigrati, compresi i clandestini, potrebbe favorire il virus invece di eliminarlo.

Posto che il vaccino funzioni fuori dai laboratori e su grandi numeri – ed è un grande se – non basterà una dose, la necessità della seconda dose del vaccino COVID-19 è non solo essenziale per chi lo fa, ma porterebbe a conseguenze disastrose se non avvenisse.

Ci sono tre conseguenze: nessuna immunità, un virus mutato e una nuova pandemia.

Entrambe le versioni, di Moderna e Pfizer, richiedono una seconda dose: rispettivamente a 28 e 21 giorni. Questo dilata intanto il tempo in cui si potrebbe raggiungere una immunità di gregge, che quindi anche nella migliore delle ipotesi non arriverebbero prima del prossimo autunno.

La soglia di immunità di gregge viene superata dopo che circa l’80% delle persone riceve la seconda dose.

Lo scenario peggiore è la mutazione, in cui il virus impara come combattere il vaccino se troppe persone si sottopongono ad una sola dose.

Questo è molto più facile se andiamo a vaccinare immigrati e clandestini, gente che un mese è qui e il mese dopo, magari, è in Francia o chissà dove. Rischiamo di liberare milioni di individui in cui il Covid-19 potrebbe allenarsi contro il vaccino e mutare, rendendolo di fatto inutile e così dando il via ad un supervirus pandemico.




3 pensieri su “Covid-19: vaccinare i clandestini potrebbe creare un supervirus, ecco perché”

  1. Se le teorie di Vox fossero corrette il lato positivo sarebbe che le scimmie espatriando, dopo aver fatto la prima iniezione, porterebbero il supervirus altrove, magari in terre ostili (spa-fr-ge)
    Sono di parere diverso.
    La scenata alla napoletana di librandi nelle fasce orarie più seguite non poteva passare inosservata e ha avuto l’unico scopo di intavolare un discorso ben preciso… gli africani NON HANNO BISOGNO di essere vaccinati perché sono forti. Intanto l’affermazione mina l’autostima degli autoctoni, questo è il primo traguardo, poi ci fanno sapere che a loro non serve e questo ci ricollega con le nostre vecchissime convinzioni, ossia che il virus fosse stato creato per uccidere sono noi.
    Ad ogni modo il governo ha l’esigenza di annientare metà della popolazione italiana, non gli africani che rappresentano il futuro. Il corrente virus non è sufficiente, devono potenziarlo oppure il vaccino deve avere effetti collaterali devastanti ed una mutazione sarebbe manna dal cielo. Altra alternativa un virus completamente nuovo che affiancherà il sor corona, creando un binomio liberaitalia.
    Altro che affidarsi agli avvocati… imbracciamo i forconi!

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