TERRORISTI SBARCATI A LAMPEDUSA STANNO PREPARANDO STRAGI DI NATALE

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L’Europa a rischio attentati islamici dopo Nizza, Vienna e Parigi. Un leader dello Stato Islamico starebbe coordinando nuovi attacchi durante il periodo natalizio come ritorsione per la ripubblicazione delle vignette sul giornale satirico francese Charlie Hebdo.

I membri dei servizi di sicurezza britannici hanno segnalato che piani di azioni terroristiche sono stati messi a punto dalla leadership dello Stato Islamico operanti nelle aree della Libia e della Siria settentrionale controllate dagli islamisti e sarebbero coordinate da Abu Omar al-Shishani.

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Tarkhan Tayumurazovich Batirashvili, meglio noto come Abu Omar al-Shishani, è stato un militare e terrorista georgiano, in precedenza sergente dell’esercito georgiano e già comandante delle formazioni armate dello Stato Islamico in Siria; tra questi ranghi era meglio conosciuto col nome di battaglia Abū ʿOmar al-Shīshānī, “Abu Omar il Ceceno”. Si riteneva che Al-Shishani fosse rimasto ucciso in un attacco aereo statunitense nel 2016. Tuttavia, varie fonti e in ultimo la segnalazione proveniente dal Regno Unito, smentirebbe questa ipotesi e considererebbe al Shishani come leader dell’Isis operante al di fuori dei confini siriani.

Il leader islamico starebbe progettando una serie di sanguinosi attentati per vendetta dopo la pubblicazione delle vignette sul pedofilo islamico.

Così un agente segreto dell’M16: “Temo di non portare buone notizie, ma dobbiamo essere preoccupati per l’ondata di terrore che sta arrivando dalla Libia per il Natale di quest’anno”.

Le squadre di miliziani sarebbero state inviate dalla Siria attraverso la Turchia o attraverso il Mediterraneo dal Nord Africa in Europa e, secondo l’ex funzionario dell’MI6, i jihadisti avrebbero approfittato dell’allentamento dei controlli sull’immigrazione clandestina, soprattutto dal nord Africa all’Italia, dovuto alla crisi per la pandemia del Covid 19 che mantiene impegnate le Forze di Polizia nei controlli alla popolazione locale piuttosto che a reprimere il fenomeno migratorio clandestino.

Il 3 novembre un uomo armato, identificato come un cittadino macedone-austriaco di origine albanese, il 20enne Kujtim Fejzulai, aveva sparato a a caso tra la folla di Vienna uccidendo quattro persone e ferendone una decina. Fejzulai, che è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco dalla polizia, era un simpatizzante dell’Isis che era stato rilasciato prematuramente dal carcere dopo aver scontato una pena per reati di terrorismo. Aveva tentato, senza riuscirvi, di recarsi in Siria per unirsi al gruppo terroristico del Daesh.

Il 29 ottobre scorso, il 21enne tunisino Brahim Aoussaoui, aveva ucciso tre persone all’interno della Cattedrale di Notre Dame a Nizza. Aoussaoui era giunto a Lampedusa lo scorso 20 settembre a bordo di un barcone di clandestini. Dopo lo sbarco era stato indagato dalla Procura di Agrigento per immigrazione clandestina, non è chiaro anche se per favoreggiamento, ed era stato confinato in quarantena a bordo della nave Rhapsody fino all’8 ottobre quando fu fatto sbarcare a Bari. Le autorità italiane avevano emesso nei suoi confronti un foglio di via. Ma il giovane attentatore, entrato in Francia clandestinamente, grazie ad un foglio rilasciato dalla Croce rossa italiana, aveva ottenuto un permesso temporaneo di soggiorno.

Il 16 ottobre un 18enne rifugiato ceceno, Abdoullakh Anzorov, ha decapitato l’insegnante Samuel Paty in un sobborgo fuori Parigi per vendicarsi delle vignette satiriche su Maometto pubblicate da Charlie Hebdo. Paty le aveva mostrate e commentate nel corso di una lezione sulla democrazia tenuta in un istituto superiore francese.

Mentre la rivista dall’epoca dell’attentato ha spostato la redazione parigina per la sicurezza del personale che, comunque, continua a ricevere minacce di morte, a settembre Zaher Hassan Mahmood ha lanciato un attacco di coltello fuori dall’ex quartier generale, ferendo due persone. Il cittadino pakistano ha ammesso, secondo fonti di Polizia, di aver agito per vendetta dopo la ripubblicazione delle vignette. Mahmood è stato accusato di reati di terrorismo.

La sintesi degli ultimi drammatici eventi accaduti in Europa negli ultimi 3 mesi, che alcuni media hanno voluto consapevolmente porre in secondo piano rispetto all’emergenza del Coronavirus in atto, altro non fa che riproporre, per l’ennesima volta, un quadro inquietante: l’Italia è la testa di ponte riconosciuta per l’organizzazione, l’arrivo e lo smistamento di miliziani islamisti inviati in “missione” dalle leadership dei network jihadisti.

Riconosciuto obiettivamente che dalla Libia e dalla Tunisia arrivano i maggiori pericoli per l’incolumità pubblica, non solo italiana ma più in generale europea, ci troviamo di fronte a una completa sottovalutazione del fenomeno da parte della politica. Solo considerando i rischi derivanti dai continui sbarchi che avvengono quotidianamente, la maggior parte dei quali non vengono intercettati dalle forze dell’ordine e, senza arrivare a parlare di terrorismo, è evidente il pericolo che i clandestini, completamente fuori controllo, alimentino un possibile nuovo innalzamento della pandemia già in atto.

Se l’Italia fino ad oggi è rimasta immune da azioni eclatanti di terroristi islamisti, è perché è considerata una sorta di terra di nessuno, dove chiunque può trasgredire leggi o provvedimenti di emergenza, certo di rimanere impunito o, comunque, di non rientrare nella trascurabile percentuale dei “rimpatriati”.

Il “target Italia”, non è comunque una mera ipotesi. Sebbene le cellule jihadiste abbiano ricevuto istruzioni per azioni localizzate in Francia, Germania e Regno Unito, non può escludersi in toto l’ipotesi che possano entrare in azione, anche nel nostro Paese, i cosiddetti “lupi solitari”, autoindottrinati, autonomi e determinati a colpire a costo della vita. In nome del Jihad.

Ricordate, la prima strage islamica in Italia verrà fatta da un clandestino sbarcato a Lampedusa e rilasciato sul territorio con un foglio di via. Il giorno dopo, Conte, ti veniamo a prendere.




11 pensieri su “TERRORISTI SBARCATI A LAMPEDUSA STANNO PREPARANDO STRAGI DI NATALE”

  1. Tranquilli…Da noi non faranno mai attentati,non perché siamo i più bravi ad evitarli ma per il fatto che sono stati presi accordi prima.A qualcuno dice nulla la saldatura tra movimenti terroristici comunisti e frange dell’jiad?

  2. Questa potrebbe essere l’ennesima bordata da parte di chi vuole affossare l’economia dei negozietti a favore dei soliti megastore del web.
    Il freddo, il sospetto che il coronavirus aleggi in centro, serpeggiando tra gli scaffali dove pericolosi untori si apprestano a contendersi le novità, la crisi causata dagli orari ridotti del dpcm ora mettici anche i possibili attentati…
    A proposito delle teorie di Q, stavo incominciando il discorso in un altro post (quello del Molnupiravir) poi ho avuto da fare e ho interrotto il discorso a metà. Secondo alcuni a fianco di Trump, a lottare per la libertà, ci sarebbe John John che non sarebbe morto nell’incidente aereo come vorrebbero far credere, guardacaso nel 1999, non è anche l’anno in cui è stato scritto il libro Q? Ma io mi chiedo con tanta gente al di sopra di ogni sospetto, perché disturbare il figlio di un presidente che lottava per i diritti degli afro?

  3. “Ricordate, la prima strage islamica in Italia verrà fatta da un clandestino sbarcato a Lampedusa e rilasciato sul territorio con un foglio di via. Il giorno dopo, Conte, ti veniamo a prendere.”
    CONCORDO E MI PREPARO…..un’arma la possiedo, in perfette condizioni, e SO USARLA ABBASTANZA BENE…attendiamo il segnale……….”estote-parati” !
    Ora, vediamo quanti altri coraggiosi scrittori anonimi dichiarano la stessa cosa.
    (sempre nascosti dietro l’anonimato, beninteso !)

  4. ammonire e mostrare di essere pronti potrà distogliere certi aggressori dai loro propositi criminali. mentre chi si nasconde dietro un miserabile anonimato anche solo per scrivere commenti, non fa che incoraggiarli.
    E’ C-H-I-A-R-O , signorina zanetti ?? ci arrivi ? ?

  5. Rimango della mia opinione che è quella sintetizzata sopra la tua. Elencare ciò di cui si dispone… tanto più con nome e cognome. Ma vai a dormire signor matta.
    Prova a mettete un cartello sul cancello di casa con su scritto: “chi entra lo fa a suo rischio e pericolo” I vicini ti additerebbero come Fascista, casomai trovassero un cadavere nelle vicinanze sarebbe farina del tuo sacco.
    Molto scaltro!!!

  6. che strano : sui muri delle Caserme delle Forze dell’Ordine stanno grandi cartelli gialli e neri con scritto
    “divieto di accesso-sorveglianza armata”….. ;
    sulle recinzioni di molte ville eleganti stanno cartelli con scritto “vietato l’accesso agli estranei – attenti ai cani”…… ; eccetera eccetera.
    Forse sono roba da sprovveduti e/o da esibizionisti sbruffoni… .
    All’entrata di casa tua ( se non abiti sotto l’arcata di un ponte, beninteso ) attacca un cartello con scritto “qui sta un’oca giuliva e vigliacca” = chi ti conosce ne converrà e ti tratterà come meriti.

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