Ora sui barconi ci portano anche i disabili da curare: ma non possiamo curare i nostri

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Ormai i tunisini stanno trasferendo in Italia tutti i loro problemi. Carcerati, terroristi, stupratori e delinquenti vari. E anche chi deve essere mantenuto e curato: a spese vostre.

Sarà sottoposto a tampone e se negativo
sarà trasferito col padre in una strut-
tura sanitaria adeguata il bimbo tuni-
sino di 7 anni, affetto da tetraparesi
spastica,al momento ospitato nell’hot-
spot di Pozzallo.

“E’ stato trasferito qui da Lampedusa
dove gli è stata somministrata la tera-
pia necessaria-afferma il sindaco di
Pozzallo, Ammatuna- nel loro gruppo
erano presenti soggetti risultati posi-
tivi al Covid”.Ma,”da medico dico che
sarebbe stato più opportuno spostarlo
presso un ospedale specializzato”.

Un Paese serio lo avrebbe riportato nel primo ospedale tunisino attrezzato, non in un ospedale italiano, visto che non abbiamo nemmeno lo spazio per curare i nostri malati, proprio per i tagli realizzati dalla sinistra per destinare risorse all’accoglienza dei clandestini: mille morti al giorno e ci facciamo carico dei malati altrui. E questo è solo un caso.

Ovviamente, anche pensione di invalidità a vita. Pagate tutto voi.




4 pensieri su “Ora sui barconi ci portano anche i disabili da curare: ma non possiamo curare i nostri”

  1. Infatti non vengono tanto per le cure, che a volte nemmeno servono, tipo i minorati mentali. Sì soffrono spesso di cuore ecc..ma principalmente è alle pensioni di invalidità che mirano.

  2. Il mes servirà per curare tutti gli handicappati dell’ Africa visto che i nostri sono decerebrati mentali con la fissa che froci e’ bello,
    Quindi per loro non c è cura….. ! E a loro quindi il mes non serve, si credono e si sentono sani

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