Milano, i parchi di Sala distrutti dagli immigrati

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3 pensieri su “Milano, i parchi di Sala distrutti dagli immigrati”

  1. Oggi giravo per uno dei quartieri più infestati della mia città. Era da un po’ che non ci andavo, abito in periferia e scendo raramente verso il centro, anzi probabilmente farò le valigie per una località con minore densità umana. La situazione è decisamente peggiorata. Ovviamente ero l’unico italiano in giro per tutto il corso, salvo probabilmente qualche anziano sparuto, anche giovani bianchi e bianche, se aprivano bocca, si sentiva subito fossero dell’est. Non che abbia nulla contro le genti dell’est, il problema è che fanno da contorno ad una sostituzione etnica ormai sempre più evidente e che si allarga a macchia d’olio.
    Mentre camminavo ed incrociavo questa fauna, mi guardavo attorno e vedevo questi palazzi dove il comune ha fatto di tutto per ‘riqualificarli’, spendendo un sacco di soldi. Nulla da fare, a parte i soliti cessi di locali kebabbari, macellerie halal e alimentari banga, tutto il resto sta rapidamente degradando.
    Questo mi ha convinto che quei delinquenti che ci governano, ad ogni livello politico, anche per far mangiare i loro amici palazzinari e imprenditori edili, continueranno a foraggiare improbabili ‘riqualificazioni’, finché avranno i soldi per farlo, i nostri soldi naturalmente, versati dai contribuenti. Il giochino andrà avanti finché avranno il denaro, loro costruiscono e quell’altro distruggono, e il denaro gira.
    Ma si fermerà quando finalmente arriverà quell’Evento, imprevedibile nel quando, sebbene avverrà sicuramente nel medio lungo termine, che metterà la parola fine alle città. Ed allora sarà l’entroterra, la gente dei paesi, più ‘resilienti’ come si dice oggi, a dover riconquistare gradualmente i resti di questi immondezzai, le rovine delle nostre antiche città che cadranno non appena la fragile infrastruttura che le mantiene verrà meno.

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