Ministro ammette: “Non eravamo pronti”, e anche l’Oms scarica Conte

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“Quel piano non era aggiornato”. ​Sileri ammette: l’Italia non era pronta. E chiede chiarezza sul piano pandemico del 2006.

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Pierpaolo Sileri chiede trasparenza. O almeno qualche piccola spiegazione sull’affaire Oms-governo e la grana “piano pandemico”. “Il fatto che fosse troppo vecchio è vero – ha detto il viceministro – credo che qualche spiegazione da questo punto di vista dovrebbe essere data”.

La notizia è rilevante dal punto di vista politico. Come lo è la decisione della procura di Bergamo di convocare Stefano Merler, il ricercatore della Fondazione Kessler di Trento, nella speranza di far chiarezza sulle armi (spuntate) dell’Italia di fronte alla virus.

Intanto, si apprende che il documento intitolato ‘An unprecedented challenge; Italy’s first response to Covid-19′ “è stato pubblicato il 13 maggio. Ed è stato rimosso dal sito web in poche ore” dall’Ufficio europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità “perché conteneva inesattezze e incongruenze”. E’ la risposta dell’Oms Europa, anticipata dall’Adnkronos Salute, sulla questione sollevata dalla rimozione del report relativo alla risposta italiana alla pandemia, e il presunto ‘scontro’ con la Procura di Bergamo dopo la convocazione degli autori del Rapporto, che non si sono presentati.

“Mentre” il rapporto era offline, “è stato deciso di utilizzare invece un nuovo meccanismo, creato nei primi mesi della pandemia, e volto ad aiutare gli Stati membri a condurre revisioni e a valutare le loro risposte a Covid-19” fa sapere l’Oms Europa. Ma anche “a seguire le migliori pratiche, prevenire errori e aggiornare i piani strategici nazionali di preparazione e risposta. Il documento, quindi – spiegano da Ginevra – non è stato ripubblicato”.

“Comprendiamo che la pubblicazione e la successiva rimozione del rapporto abbiano causato confusione – aggiunge l’Oms Europa – e abbiamo aggiornato di conseguenza le nostre procedure di pubblicazione”. In qualità di organizzazione internazionale con stati membri, l’Oms “si impegna in una comunicazione franca e diretta con i governi”.

L’Ufficio europeo dell’Organizzazione mondiale della Sanità, in una nota chiarisce che “le autorità italiane hanno recentemente informato l’Organizzazione mondiale della Sanità sulle ordinanze del tribunale emesse dalla Procura di Bergamo. Abbiamo formalmente richiesto ulteriori informazioni”.

Ricordiamo. Conte si diceva pronto il gennaio scorso:

Non lo era. E arrivò la prima ondata.

Ormai più di un mese fa, si è ripetuto:

E invece sarete chiusi in casa anche a Natale. Inutile dire che a gennaio avremo anche la terza ondata.




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