Suarez, il ministro del PD provò a fargli avere la nostra cittadinanza

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Mentre i pendolari e gli studenti venivano infilati come sardine in bus e treni, il ministro dei trasporti del Pd, la De Micheli, era impegnata nel trovare il modo di regalare la cittadinanza italiana a Suarez. Evidentemente questi del Pd hanno il vizio.

Il direigente dell Juventus Paratici chiese infatti aiuto al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli, che è stata interrogata e ha ammesso di aver procurato al manager suo amico d’infanzia il contatto di Bruno Frattasi, capo di Gabinetto del ministero dell’Interno. A quel punto, l’avvocato Chiappero ha parlato con il viceprefetto Antonella Di Nacci. Chiappero e Paratici, interrogati rispettivamente a settembre e a novembre, hanno reso false dichiarazioni al Pm.

Nel dettaglio, i dirigenti indagati, sono Fabio Paratici, direttore dell’area tecnica, oltre allo storico legale bianconero Luigi Chiappero e alla collega Maria Turco sono indagati.

La procura di Perugia, in una nota, spiega: “Dopo le perquisizioni e sequestri del 22 settembre 2020, le indagini – proseguite senza soluzione di continuità e nel rigoroso rispetto del principio di riservatezza – hanno significativamente corroborato il quadro probatorio che già si era delineato in ordine all’organizzazione, da parte degli indagati, nel corso di una sessione istituita ad personam, di un esame “farsa”, che ha consentito il rilascio dell’attestato di conoscenza della lingua italiana del tipo B1 al noto calciatore uruguaiano Luis Alberto Suarez, requisito indispensabile per l’ottenimento della cittadinanza. In particolare, è emerso che i contenuti della prova erano stati preventivamente comunicati allo stesso calciatore, giungendo a predeterminare l’esito ed il punteggio d’esame, per corrispondere alle richieste che erano state avanzate dalla Juventus, con la finalità di conseguire un positivo ritorno di immagine, tanto personale quanto per l’Università”, conclude la procura di Perugia.

Ricordiamo che il tutto avviene perché in Italia non c’è lo ius sanguinis integrale e quindi, chi sposa un italiano, dopo alcuni anni, può chiedere la Cittadinanza. Anche questo caso dimostra l’importanza di tornare allo ius sanguinis.




9 pensieri su “Suarez, il ministro del PD provò a fargli avere la nostra cittadinanza”

  1. Si è solo dimenticato di avere in squadra Dj Fofo detto il guardasigilli, la ministra Cazzolina a rotelle, la ciclabile sullo stretto De Micheli…e non ne aggiungo altri per carità di patria🇮🇹

  2. La cittadinanza italiana acquisita per ius sanguinis può essere un tormento perché è sinonimo di dare, di dovere, soprattutto
    se venisse applicato lo ius soli.
    Lo ius soli sarebbe il disfacimento di un intero popolo, quello italiano di nascita.
    Ad ogni modo la de Micheli ha un comportamento che lascia molto a desiderare, mediocre.

  3. Inoltre tempo fa, lei disse che il suo “obbiettivo” era quello di distruggere la classe media e ci sta riuscendo benissimo. Io non so quali potenzialità intellettuali e dirigenziali abbia : era dirigente di una cooperativa agricola piacentina ed è fallita, è stata nominata commissario alla ricostruzione post-terremoto del centro Italia, del 2016 e non ha fatto nulla.
    Quest’anno poi con il coronavirus ha dato il meglio di sé : la Quarantena non applicabile, perché razzismo e gli automezzi pubblici strapieni di persone.
    Forse non ha ancora capito che è un ministro e dovrebbe organizzare un settore pubblico italiano, peccato che lo stipendio lo prenda tutti i mesi. Anche troppo.

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