ALTRI 800 MORTI, SALE IL CONTAGIO: RECORD MONDIALE, URGE TSO PER CONTE

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Ogni giorno si palesa il totale fallimento del governo nelle misura di contenimento al contagio. Sono 24.099 i contagi da coronavirus resi noti oggi in Italia secondo i dati contenuti nel bollettino del ministero della Salute. Da ieri sono stati registrati altri 814 morti.

Viaggiamo ad una media 4 volte superiore a quella degli altri paesi civilizzati. Il governo Conte è il governo del terzo mondo.

Il tasso positivi/tamponi sale all’11,3%. I ricoveri ordinari calano di 572 unità (in totale sono 31.200), le terapie intensive calano di 30 unità (in totale sono 3.567). A dimostrazione che stanno svuotando gli ospedali con le bare.

Infatti nel bollettino è stata inserita una nuova voce, quella degli ingressi del giorno in rianimazione: sono stati 201.

Ma anche oggi Conte ha millantato i successi del suo governo: da TSO immediato.

Riguardo il numero dei morti di ieri 993, si apprende che 128 decessi non erano relativi al giorno precedente, il che fa scendere la quota a 865. Quei 128 morti in più sono della Lombardia, comunicati al Ministero della Salute e riguardanti la settimana precedente. Non una novità, questi ‘adeguamenti’ sono accaduti spesso e andrebbero comunque aggiunti ai giorni precedenti. Comunque non una bella figura per il governo e la sua credibilità.




7 pensieri su “ALTRI 800 MORTI, SALE IL CONTAGIO: RECORD MONDIALE, URGE TSO PER CONTE”

  1. Già ieri il rapporto positivi su nuovi casi testati era risalito di due punti e mezzo (dal 21,66% al 24,04%), oggi però il governo supera se stesso: siamo tornati al 28,52% di positivi su (pochi, pochissimi) nuovi casi testati. Vox giustamente segue l’indice positivi su totale tamponi, anch’essso in salita, ma quando comeoggi la percentuale dei nuovi casi testati rappresenta appena il 40% del totale dei tamponi, l’ indice migliore per snidare il fallimento del governo e’ quello che relaziona i tanti positivi con i relativamente pochi tamponi terapeutici. Dopo i morti ovviamente, perché con la curva dei morti che abbiamo parlare di miglioramenti è, quello si , da TSO. Alla fin fine gli ospedali vengono svuotati, con le buone o con le cattive, con mezzi spicci.

  2. Sì, “Rohan”, è veramente incredibile la sfrontata pervicacia con cui i kosherlegaioli venduti di “Vox” (di governopposizione) spacciano ogni giono le veline di Stato, sperando che ciò faccia comodo a quel cretino di Capitan Kippahfindus (che nel frattempo non sa più che marci pesci prendere). “800 morti”!… già… sapendo che ogni giorno in ItaGlia vanno all’altro mondo circa 1800 individui, una domanda s’impone: 1800-800 o 1800 + 800???… Nel secondo caso la notizia avrebbe una qualche rilevanza. Nel primo nessuna. A proposito: siamo in autunno-inverno, le stagioni dell’influenza. Non muore più nessuno, vero, di influenza?… E di cancro, di infarto ecc. ecc.? Ma andate a nascondervi nella cantina di v. Bellerio 41!

  3. Sì, “Rohan”, è veramente incredibile la sfrontata pervicacia con cui i kosherlegaioli venduti di “Vox” (di governopposizione) spacciano le veline di Stato quotidiane, sperando che ciò faccia comodo a quel cretino di Capitan Kippahfindus (che nel frattempo non sa più che marci pesci prendere). “800 morti”!… già… sapendo che ogni giorno in ItaGlia vanno all’altro mondo circa 1800 individui, una domanda s’impone: 1800-800 o 1800 + 800???… Nel secondo caso la notizia avrebbe una qualche rilevanza. Nel primo nessuna. A proposito: siamo in autunno-inverno, le stagioni dell’influenza. Non muore più nessuno, vero, di influenza?… E di cancro, di infarto ecc. ecc.? Ma andate a nascondervi nella cantina di v. Bellerio 41!

    1. Non sappiamo quanti morti abbiamo oggi giorno in Italia, negli ultimi anni ne abbiamo avuti 1.800 al giorno di media, magari sapessimo quanti passano a miglior vita, non ce lo dicono sti bastardi. Pero’, già che la protezione civile ti dice che l’età media di chi muore e’ di 80 anni e che il maggior numero di morti ha 82 anni e più di tre malattie gravi, già da questo una persona razionale e timorata si rende conto che detto coronavirus e’ una benedizione di Dio. Dopo tanti anni di fatica su questa valle di lacrime i poveri vecchi, pieni di acciacchi e di sofferenze, grazie all’angelo pietoso della morte sono chiamati in cielo. Lasciate lavorare il coronavirus, più né ammazza meglio e’! In questo, bravo Conte, non gli si può dire nulla.

  4. Sì, “Rohan”, è veramente incredibile la sfrontata pervicacia con cui i kosherlegaioli venduti di “Vox” (di governopposizione) spacciano le veline di Stato quotidiane, sperando che ciò faccia comodo a quel cretino di Capitan Kippahfindus (che nel frattempo non sa più che marci pesci prendere). “800 morti”!… già… sapendo che ogni giorno in ItaGlia vanno all’altro mondo circa 1800 individui, una domanda s’impone: 1800 compresi gli 800 o 1800+800???… Nel secondo caso la notizia avrebbe una qualche rilevanza. Nel primo nessuna. A proposito: siamo in autunno-inverno, le stagioni dell’influenza. Non muore più nessuno, vero, di influenza?… E di cancro, di infarto ecc. ecc.? Ma andate a nascondervi nella cantina di v. Bellerio 41!

  5. Vorrei dire due cosette… allora non è vero che a morire sono gli anziani. Da parecchio tempo sto monitorando le locandine dei defunti, sapete che quasi sempre mettono l’età, ebbene c’è una percentuale di 50enni e 60enni spaventosa. Non sto dicendo che son crepati di coronavirus, però la media si è abbassata terribilmente (confermato dagli addetti ai lavori) e quando mi vengono a raccontare che l’età pensionabile si allontana perché si scampa più a lungo io gli mangio la faccia!
    Questo dato noi non lo prendiamo mai in considerazione ma più morti ci sono più l’età pensonabile si deve abbassare. I conteggi vanno fatti in base a tutti quegli sfortunati che hanno versato in vita ma non hanno beneficiato, morendo anzitempo. Con tutti i decessi che abbiamo avuto ai superstiti dovrebbero dare la pensione a 60 anni secchi. Senza ma e senza se.
    Comunque Joe anche 1 solo morto “di stato” dovrebbe farci ribellare! Questi italiani soppressi non sono numeri ma persone con dei progetti, affetti e sentimenti. Ogni italiano che muore, vecchio o giovane, se ne va un pezzo della nostra storia.

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