Stupro di gruppo alla Consulta: la mamma del bambino non può parlare, solo i due gay

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Dove sono le femministe? Quello in atto alla Consulta – vera e propria casamatta dei globalisti che un governo identitario deve cancellare o depotenziare attraverso una nuova Costituzione – è un vero e proprio stupro di gruppo ai danni di una mamma. Anzi: della Mamma nel senso più generale del termine.

Al giudizio di legittimità davanti alla Consulta sul caso del bimbo “figlio” di due padri non potrà partecipare anche la donna che lo ha partorito. La Corte ha dichiarato inammissibile la richiesta di quella che viene definita “madre gestazionale” di intervenire a sostegno delle questioni di legittimità sollevate dalla Cassazione sulle norme che impediscono di trascrivere in Italia, nell’atto anagrafico di un bambino nato all’estero con una pratica, illegale in Italia, di maternità surrogata, il nome del ‘padre’ non biologico.

Al di là del fatto di cosa abbia da dire questa donna, magari dare ragione ai due omini a cui ha venduto il figlio, metterla a tacere è violenza. E’ negare quello che c’è di più sacro: il Verbo e il Ventre. Il principio, anche scientifico, secondo il quale nulla nasce dal nulla. E che per ogni bambino deve esserci una madre e un padre. Negarlo, è negare l’ordine naturale delle cose.

Il giudizio è fissato per il 27 gennaio prossimo.Al centro della vicenda una coppia di italiani,sposati in Canada, che si erano visti rifiutare dal Comune di Verona il riconoscimento dell’atto di quel Paese in cui sono indicati entrambi come genitori. La Corte d’appello di Venezia aveva accolto il loro ricorso, ma il ministero dell’Interno e il sindaco di Verona avevano impugnato la sentenza, finita così al vaglio della Cassazione. Nell’aprile scorso la prima sezione civile della Suprema Corte aveva disposto la trasmissione degli atti alla Consulta avanzando dubbi di costituzionalità su un insieme di norme, a partire dalla legge sulla fecondazione assistita.

Vogliono scardinare la società rendendola liquida. Gay, bambini comprati all’estero, matrimoni interrazziali, confini aperti, lavoro precario: tutto fa parte dello stesso disegno criminale.

Per questo non può esistere una ‘destra’ che sia identitaria ma liberista e non sociale.

E qualunque decisione prenda la Consulta, non può esistere in democrazia un gruppo di ottimati che decida al posto del popolo. E’ tempo di andarli a prendere. E’ tempo di riprenderci ciò che è nostro per diritto. Di nascita.




11 pensieri su “Stupro di gruppo alla Consulta: la mamma del bambino non può parlare, solo i due gay”

  1. Non mi vergogno ad ammetterlo: sono terrorizzato dal futuro che si prospetta. Soprattutto perché sta accelerando e ne verrò coinvolto. Temo che non avrò nemmeno la possibilità di morire combattendo.

      1. Secondo me, questa volta sono stati così bravi da non metterci subito con le spalle al muro e hanno coltivato invece generazioni di deficienti che confondono la sottomissione con l’illuminazione. Non ci sarà una bandiera da seguire, né un Dio Imperatore a dare l’esempio. Solo una fine patetica.

        1. Possibile. Ritengo comunque che la tua sia la più pessimistica delle possibilità e quella che nel mio piccolo cerco di evitare. Anche il tuo stato d’animo è parte della stessa strategia. Fra il 2013 ed il 2015 ero così incazzato e depresso che mi stavo rovinando la vita proprio per le stesse motivazioni. Se posso, ti consiglierei di cercare di essere “positivo” e considerare anche le peggiori soluzioni possibili ma non accettarle fin tanto che non si verificano. E anche quando si verificano non è detto che la giostra si fermi e non si possa fare un altro giro. Insomma, vale poco: ma preparati per il peggio e pensa per il meglio. Se ti rassegni fai il loro gioco. E non vale la pena farsi venire un infarto, fai il loro gioco lo stesso.

  2. Tutti abbiamo paura, ci siamo ritrovati in una dimensione surreale ed ostile e non bisogna vergognarsene, personalmente la mia paura é più x le prossime generazioni ma ad ogni modo dobbiamo trarre forza da essa!Paura che diventa rabbia, odio e desiderio di vendetta, paura come combustibile, non come paralizzante quindi meglio sfruttarla x contrattaccare.

  3. Non ho seguito la vicenda e non so se ho compreso bene… la donna ha VENDUTO 😲 il proprio figlio a due froci e ora lo vuole indietro?
    Io ho difficoltà a separarmi dalle mie Chanel 🙁

      1. Si si, la mia psichiatra dice che la dissociazione è normale😄
        Scherzi a parte, un normale individuo dispone di una personalità poliedrica, mi pare di ricordare che fossero più di 20 le unità che albergano.

  4. Io invece sono contento….da Cristiano, ho da parecchio compreso, Che l inevitabile sta accadendo, senza che nessuno potrà porvi rimedio!… nessun uomo, proprio come a Sodoma e a gomorra dove erano tutti complici e convinti che la loro sozzura era il logico e naturale evolversi delle cose, così oggi, grazie a filosofi illuminati tipo la sboldrina e la spompina, lo sterco che fino a poco tempo da era relegato nelle fogne sta prendendo il sopravvento e con tracotanza sempre più un potere che ne gli appartiene e ne gli compete….. i tempi gli ultimi sono questi… e Lui verrà per giudicare i vivi e i morti….. sto schifo e’ un bene….. porra’ fine al mondo ed allo schifo che lo governa, magistrati per prima

  5. Purtroppo la storia che narri Lorenzo è diversa, erano TUTTI corrotti e viziosi. Qua c’è una parte di popolazione che lotta per non essere assorbita dal vortice causato dai colpevoli e come una piccola imbarcazione travolta nel gorgo dobbiamo remare disperatamente, ma il fine è ambizioso perché non si tratta di salvare noi stessi, dobbiamo cercare di far cessare la tempesta.
    Comunque per quanto mi riguarda solo la morte metterà la parola fine, Antani dice bene, il pavido muore ogni giorno, l’audace una volta sola.

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