Italiani chiusi nel proprio Comune a Natale: ma gli immigrati possono sbarcare dalla Tunisia

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Ma gli italiani non potranno muoversi neanche fuori dal proprio Comune di residenza.

Si presenta in aula al Senato, Roberto Speranza, per illustrare le nuove misure del dpcm in vista delle feste di Natale e Capodanno, su cui ancora si sta trattando e che però dovrebbe entrare in vigore il prossimo 4 dicembre. E sono misure severissime: a Natale non si potrà neppure uscire dal proprio comune. Dunque, se la nonna abita appena fuori città, non potrà congiungersi con la sua famiglia neppure al pranzo di Natale. Roba da Stasi, da Unione Sovietica. Lo spiega chiaro e tondo, Speranza: “Il sistema delle tre zone ha dato risultati soddisfacenti, i tecnici del ministero si stanno confrontando sui parametri, ma l’impianto di fondo sta funzionando, è uno strumento efficace che ci consente di agire in base al variare delle condizioni epidemiologiche. Le regioni tendono verso il giallo ma siamo già uno strumento che ci permette di cambiare. Le limitazioni previste dovranno essere rafforzate: limitati spostamenti tra regioni, evitati gli spostamenti internazionali, e nei giorni più importanti, vanno limitati anche gli spostamenti tra Comuni. Bisognerà evitare assembramenti nei luoghi di attrazioni turistica”. Insomma, per ora Speranza non accenna ad esenzioni: a Natale e Capodanno non si potrà uscire dal comune.

https://twitter.com/RadioSavana/status/1334077472846045184

Dunque, la consueta pennellata di terrore. Speranza spiega che “non bisogna farsi illusioni, se abbassiamo la guardia la terza ondata è dietro l’angolo, non dobbiamo perdere la memoria, conosciamo il virus, sappiamo i danni che fa”. E ancora, “servono altre settimane di sacrifici, anche alla luce di quanto accaduto dopo il primo lockdown. In un clima da liberi tutti sbagliato e ingiustificabile”. E ancora: “A settembre, dopo il lockdown, eravamo a 1600 casi al giorno, adesso siamo ancora a 19.350 nuovi contagi, il picco più alto delle ultime settimane era stato sopra i 40 mila casi. Le prossime festività vanno affrontate con estrema serietà, se non vogliamo nuove pesanti chiusure tra gennaio e febbraio. Senza consistenti limitazioni dei movimenti, un rigoroso rispetto delle regole di sicurezza, la convivenza col virus è destinata al fallimento. In società fortemente sviluppate come la nostra, la convivenza col virus è difficilmente realizzabile. Ecco perché servono misure chiare e rigorose”.

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3 pensieri su “Italiani chiusi nel proprio Comune a Natale: ma gli immigrati possono sbarcare dalla Tunisia”

    1. Siccome i media di regime tacciono sugli sbarchi e la gente segue quelli ci vorrebbe una diffusione capillare su tutte le reti televisive per far fate 1+1 alla gente, così solo chi abita nelle zone di approdo o limitrofe sente il problema e magari si fa 2 domande.

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