QUADRUPLICATI SBARCHI TUNISINI: GOVERNO BOLDRINI CONTAGIA L’ITALIA MENTRE RINCHIUDE GLI ITALIANI

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Dpcm, Roberto Speranza: “Coprifuoco e chiusure alle 18 almeno fino al 15 gennaio”. LEU detta la linea, dall’immigrazione alla compressione della libertà dei cittadini italiani.

Niente da fare, almeno fino al prossimo 15 gennaio. E non è detto che in quella data qualcosa cambierà, tutto dipenderà da come sarà andato il Natale. A spegnere ogni speranza è stato il ministro della Salute, che ha ribadito ai presidenti delle Regioni: “Allentamenti delle misure potranno essere decisi a partire dal 15 gennaio. Ma solo sulla capacità di tenuta durante le vacanza di Natale”. La linea del rigore intrapresa dal governo non sembra quindi voler mutare.

Con risultati che sono sotto gli occhi di tutti:

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La linea del rigore, esasperato, di Roberto Speranza e del governo. In corso le trattative sull’ultimo dpcm, quello con cui si deciderà sulle feste di Natale e sui giorni di festa. E mentre si apprende che l’esecutivo vuole tenere chiusi gli alberghi di montagna fino al 10 gennaio, dunque andando oltre l’Epifania, ecco che il Corriere.it dà conto delle parole del ministro della Salute: “Allentamenti delle misure potranno essere decisi a partire dal 15 gennaio. Ma solo sulla capacità di tenuta durante le vacanza di Natale”. Questo quanto detto da Speranza ai rappresentanti delle regioni nel corso di un vertice aspro, durissimo, uno scontro vero e proprio. Insomma, ancora per un mese e mezzo – almeno – bar e ristoranti chiusi alle 18, chiuse anche palestre e piscine, stop agli impianti da scii. “Il tema non è la pista da sci, ma le relazioni sociali che si sviluppano al contorno dell’attività sciistica”, ha affermato Speranza, cancellando di fatto anche l’intera stagione sciistica.

Ma intanto, gli sbarchi vanno avanti. Oltre quarantamila da quando c’è questo governo. E come ci ricorda il rappresentante della Lega a Lampedusa, un’invasione di tunisini:

https://www.facebook.com/ATTILIOLUCIALAMPEDUSA/photos/a.102879848241466/156876686175115/

Ma non solo. Perché va avanti la pratica dei clandestini che dopo la crociera vengono scaricati in un porto italiani e lasciati liberi con un ‘foglio di via’. Questo nonostante ‘Nizza’.

L’ultimo caso noto: “Le nostre frontiere continuano ad essere un colabrodo e i rimpatri inesistenti. A Messina mercoledì sono sbarcati in 143 e ben 62 hanno fatto perdere le proprie tracce”. Lo denuncia il senatore Stefano Candiani, segretario regionale della Lega Sicilia Salvini Premier.

Il segretario regionale della Lega in Sicilia, che ha presentato una interrogazione scritta al ministro degli interni Luciana Lamorgese, ricostruisce così i fatti avvenuti lo scorso mercoledì 25 novembre nella città dello Stretto: “Al molo di di Norimberga del porto di Messina sono sbarcati 143 migranti, per la maggior parte di nazionalità tunisina”.

“Dalle operazioni effettuate dall’Ufficio immigrazione – aggiunge -, si evince che di questi 17 sono risultati destinatari di provvedimento di respingimento e trattenimento ai Centri di permanenza per il rimpatrio, 59 hanno presentato richiesta di protezione internazionale e per loro è previsto il collocamento in vari centri di accoglienza fra Sicilia e Calabria, 5 sono minori non accompagnati e 62 sono stati respinti con ordine di lasciare il territorio entro sette giorni. Mi risulta, inoltre, che i 62 immigrati irregolari destinatari di provvedimento di rimpatrio non siano stati trasferiti nelle strutture preposte ma siano stati destinatari di provvedimento di rimpatrio e messi in libertà con il semplice invito a lasciare il Paese entro 7 giorni”.

“E’ chiaro – prosegue il senatore leghista – che verosimilmente la maggioranza se non la totalita’ dei 62 immigrati irregolari abbia fatto perdere le proprie tracce rimanendo illegalmente nel nostro Paese. E non c’e’ bisogno di spiegare che stiamo correndo il serio rischio che qualcuno di questi possa mescolarsi con ambienti criminali o ancora peggio possa, eludendo i controlli, varcare il confine verso altri paesi, come accaduto col migrante irregolare che da Lampedusa attraverso l’Italia ha raggiunto la Francia per compiere gli attentati terroristici di Nizza”.

“Ho chiesto al ministro Lamorgese un immediato chiarimento sui fatti di Messina, esigiamo dal governo un controllo accurato migranti respinti, sia in fase di sbarco, sia in fase di rimpatrio, per non ritrovarci in casa o in altri paesi europei potenziali criminali o terroristi in missione”, conclude Candiani.




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