Altri 800 morti, in Italia record europeo: è il governo del contagio

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Sono 19.350 i nuovi contagi da coronavirus in Italia resi noti oggi secondo i dati contenuti bollettino del ministero della Salute su 182.100 tamponi. Da ieri sono stati registrati altri 785 morti che portano il totale a 56.361 dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia.

Le terapie intensive calano di 81 unità, mentre sono 376 in meno i ricoverati con sintomi: stanno svuotando gli ospedali con i morti. L’Italia ha il triplo dei morti rispetto alla media europea.

La seconda ondata c’è stata quasi solo in Italia: i numeri che inchiodano Conte – VIDEO




9 pensieri su “Altri 800 morti, in Italia record europeo: è il governo del contagio”

  1. “Rohan”, “discord80”, come ho già scritto altre volte, a questa, che è proprio la “Vox” della “finta opposizione” per tutto ciò che riguarda la questione cruciale del fantacovid e della pandemia (inesistente) – prestissimo anche del vaccino di Kil Gates -, non gliene frega niente di cosa pensino i lettori-commentatori. Devono render conto solo al loro miserabile Capitan Kippahfindus. Non li invidio.

    1. E io ripeto che si tratta di smontare la narrativa ufficiale sbugiardandone le infinite contraddizioni. Quindi non friggo perchè anche oggi si parla di covid, non ci sono solo io, e non mi frega di passare per il più tosto della sezione commenti.

  2. A proposito. Consiglio i video di Silver Nervuti, uno più bello e documentato dell’altro (io li carico sempre nel mio canale – Joe Fallisi – di archive.org, caso mai GiudeoTube decidesse di epurarli-eliminarli, cosa per niente improbabile). L’ultimo, in particolare (“Trova il negazionista!”), dimostra in modo cristallino come e quanto tutta ‘sta quotidiana propaganda terroristica di governopposizione sulla tVemenda “pandemia” di Covid-19 sia bugiarda e folle. Ripeto: cose simili, da autentica società degli spettri, potevano, possono attecchire solo su un’umanità già prostrata e castrata.

  3. Però Joe bisogna fare qualche ragionamento… ammettiamo per un attimo che Vox sia convinto nell’animo suo che tutte queste morti non siano dovute al coronavirus ma alle cure maldestre di molti medici, dalla scelta criminale di togliere il caschetto a uno per metterlo ad un’altro, visto che per mancanza di fondi o PER DISTRAZIONE!!!! non sono stati acquistati o peggio ancora che qualche paziente sia stato soppresso… ebbene non può sostenerlo senza prove senza passare dalla parte del torto. Ma non è ugualmente criminale per come stanno andando le cose? Oggi difendo Vox perché comunque ha il coraggio di additare come responsabili gli impostori di palazzo Chigi, sia come sia.
    Questo è un luogo dove si possono esprimere le proprie idee quasi senza censure, in quanto, pare, le sparizioni dei link pubblicati sarebbero da attribuirsi ad un software. Mi rammarico unicamente che l’afflusso degli utenti sia esiguo, vorrei che potessimo avere un numero pari a quello di tutti gli spiriti liberi bannati da fb, in tal modo presto o tardi si avrebbero dei motti di ribellione.

  4. Mah si date retta al compagno di merende di flottiglia 2010 di Manolo Luppichini….

    —Nuova opera 2009 per Manolo Luppichini, Claudio Metallo ed Jacopo
    Mariani: “Paisà – Storie di Migranti in Campania”

    Nuova opera per Manolo Luppichini, Claudio Metallo ed Jacopo Mariani:
    Il regista Manolo Luppichini
    I registi Manolo Luppichini e Claudio Metallo, già autori del documentario “Fratelli di TAV”, hanno realizzato insieme a Jacopo Mariani una nuova opera dal titolo “Paisà – Storie di migranti in Campania”.

    Il documentario è un affresco sul montante razzismo in Italia alimentato dall’ ignoranza e da speculatori politici a caccia di voti. Ambientato tra Napoli, Caserta e Castel Volturno, il film si snoda tra la ricerca del lavoro, le difficoltà d’integrazione e di accoglienza narrate da migranti ed italiani. Il filo conduttore è costituito dallo sgombero di un palazzo abitato da famiglie di diversa nazionalità.
    Il montaggio del film è stato interamente curato da Claudio Metallo.

    Parte del girato di questo documentario è stato trasmesso su Rai3, nella trasmissione “Presa Diretta” di Riccardo Iacona e Francesca Barzini il 1 febbraio 2009 alle 21:30.

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