Pagliacciata Champions: Juve-D.Kiev, arbitro donna

Condividi!

Non c’è alcuna motivazione sportiva per cose del genere, visto che non ci sono nemmeno abbastanza donne arbitro per arbitrare il ‘calcio’ femminile. C’è solo il tentativo volgare e subdolo di convincere le masse che uomini e donne sono uguali, intercambiabili (non con gli stessi diritti, che è un’altra cosa). E tutto si situa nel programma di abbattere tutti i confini e creare una realtà indifferenziata che loro definiscono ‘liquida’, e quindi malleabile ai voleri di chi controlla il potere.

Champions: Juve-D.Kiev, arbitro donna
Storico in Champions League: per la
prima volta una partita della massima
competizione europea per club sarà ar-
bitrata da una donna.

Per la sfida Juventus-Dinamo Kiev di
mercoledì l’Uefa ha designato Stephanie
Frappart. La francese, 37 anni, ha già
diretto la finale di Supercoppa europea
nel 2019 e lo scorso ottobre ha esordi-
to in Europa League.

E questo spiega anche perché si consenta a questo circo di giocare mentre si impedisce ai cittadini di condurre una vita normale causa covid. Qualcuno deve spiegarci perché il bambino parpaplegico non può andare in piscina, mentre questi idioti possono giocare a pallone spostandosi in massa da un posto all’altro d’Italia e d’Europa: servono ad anestetizzare i popoli.

Lasciamo la chiosa a lui:




2 pensieri su “Pagliacciata Champions: Juve-D.Kiev, arbitro donna”

    1. L’Uefa è il solito baraccone europeo gestito dai soliti poteri massonici. Hanno consentito per anni a Real Madrid e Barcellona aiuti ingenti da parte del Banco Santander, già tecnicamente fallito, ma tenuto artificialmente in vita dalla stampa di denaro della BCE. E poi questi corrotti vanno a pignolare sui bilanci di certe società, senza mettere il naso dove avrebbero dovuto, e così anche questo bubbone sta per scoppiare.

Lascia un commento