Zingaretti usa i vostri soldi per finanziare un caseificio a Cuba, imprese in Senegal e pasticcerie in Albania

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Una pioggia di soldi per le imprese. Straniere. E per le Ong e le varie coop ‘sociali’ che guadagnano con i traffici della cosiddetta ‘cooperazione’.

Non è solo il governo nazionale a tagliare in Italia per finanziare progetti all’estero:

Governo taglia 200 milioni di euro di aiuti agli italiani per destinarli all’Africa

Il PD fa lo stesso in tutte le Regioni che controlla. Come il Lazio di Zingaretti che finanzia un caseificio a Cuba, una pasticceria in Albania e tante imprese in Senegal. Il filo conduttore che collega queste esperienze in tre diversi continenti è uno solo: marchette alle ong.

I progetti, frutto di un bando regionale ad hoc, sono stati presentati oggi durante la seconda edizione di Codeway, expo organizzata da Fiera Roma. L’occasione è stata un bizzarro “webinar” dal titolo ‘Il business inclusivo: un modello win-win per le piccole e medie imprese del Lazio‘. L’obiettivo di progetti come quelli proposti, secondo Lazio Innova, società della Regione per l’innovazione e il sostegno a startup, è favorire il “business inclusivo“, ossia la progettazione di beni o servizi per i Paesi in via di sviluppo, coinvolgendoli sia come produttori che come consumatori, oltre a fornire opportunità di accesso a nuovi mercati per le aziende private. Certo, finanziando un caseificio a Cuba e una pasticceria in Albania apri quei lucrosi mercati alle nostre imprese. Un po’ come comprare milioni di mascherine inesistenti pagandole in anticipo.

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L’ong Arcs ha presentato il progetto Lacteos, per la produzione di formaggio e derivati del latte nella zona del Pinar del Rio, a Cuba. Matteo Sirgiovanni, di Arcs, ha raccontato che le azioni a Cuba mirano a rafforzare le competenze dei produttori del latte e a facilitarli tramite la creazione di un caseificio. In questo l’ong è stata aiutata dalla coop sociale Agricoltura nuova e da Casale Nibbi, di Amatrice, che hanno dato una mano soprattutto con le loro competenze nella produzione di latte e formaggio.

La coop integrata Reseda, nelle parole di Roberto Salustri, ha improntato il suo intervento su sostenibilità e agroecologia. “Abbiamo tentato di non intaccare l’area forestale, migliorando la produzione agricola, lavorando anche con il fotovoltaico”, ha spiegato Salustri durante l’incontro. In Albania Engim ha invece avviato un progetto di formazione professionale con focus sui “giovani e donne svantaggiati”, ha raccontato un responsabile dell’ong, Federico Filipponi. Nella città di Fier, l’organizzazione gestisce corsi di formazione professionale, tra cui quelli di cucina, poi messi in pratica in una pasticceria sociale in un edificio frutto di una confisca alla criminalità organizzata. “È l’unico presidio di Libera qui- ha detto Filipponi- e uno dei tre luoghi di questo tipo nel Paese”.

L’ong Volontariato internazionale per lo sviluppo (Vis) ha presentato un progetto per l’”inserimento nel mercato del lavoro di giovani donne nelle regioni senegalesi di Kaolack e Tambacounda”. Secondo Tiziana Meretto, rappresentante dell’organizzazione, “il business inclusivo è uno step in più per quanto riguarda la cooperazione internazionale”. Meretto ha aggiunto: “Abbiamo sovvenzionato micro e piccole imprese, dall’agricoltura all’artigianato, e promosso corsi professionali”. L’attività in Senegal, è stato spiegato durante il webinar, prevedeva anche la creazione di una banca dati con la possibilità di impiego per migranti di ritorno e per quelli provenienti da altri Stati africani. Secondo Claudia Lombardi, di 3WLab, che si è occupata di assistere il Vis nello sviluppo digitale in Senegal con partner locali, “il Paese è particolarmente vivace e sviluppato nel settore It”.




17 pensieri su “Zingaretti usa i vostri soldi per finanziare un caseificio a Cuba, imprese in Senegal e pasticcerie in Albania”

  1. “Come il Lazio di Zingaretti che finanzia un caseificio a Cuba, una pasticceria in Albania e tante imprese in Senegal” io mi ricordo anche del progetto di finanziare imprese in Ghana a cui Salvini teneva molto (l’ha detto alla manifestazione di Roma nel 2019. Per chi fosse interessato potrei provare a recuperarlo da qualche parte, visto che a Vox sarà sicuramente sfuggito)

    1. “Aiutarli a casa loro”, pur pia illusione, in *alternativa* all’invasione. Dev’esserti sfuggito questo “elemento non trascurabile”. Detto con tutta la perplessità di un’altro cliente deluso.

        1. Orbene, penso che tu sia “sveglio”. Ma penso anche che tu sia “schiavo”. Schiavo della “educazione” che hai ricevuto. Sei troppo sveglio per essere schiavo. Tu e io potremmo andare persino d’accordo se tu non fossi qui solo per “spaccare in quattro i capelli”; soprattutto dovresti farci capire qualcosa in più di te piuttodsto che criticare e basta. Raccontaci qualcosa in più, dicci qualcosa della tua visione del futuro e quali sarebbero le cose che si dovrebbero fare per raggiungerla. Ma sii costruttivo. Non criticare e basta, “argomenta”.
          E non venirmi a dire che il ministro makako critica e basta: a posteriori è il più saggio fra noi perchè la sua critica totale è iniziata molto prima della critica generale che viene portata avanti in questi giorni.

          Se però tu non dovessi avere nulla da aggiungere, beh, vaffanculo. Senza rancore nè motivazioni personali. Il futuro è un “affare”. E il tempo per cazzeggiare al riguardo ormai è finito e strafinito. Il futuro è oggi. Se hai idee raccontacele, se hai proposte falle. Altrimenti levati dalle palle. Se non hai idee e il tuo schieramento è quello che abbiamo identificato sarai solo una delle prime vittime. Dei cativissimi nazionalsocialisti? No. Sarai vittima dei tuoi ospiti.
          PENTITI E CONVERTITI!!!

          1. “Orbene, penso che tu sia “sveglio”.” azzo, ora mi commuovo. Detto da te lo prendo come un complimento di cui andar fiero. E a dire il vero (quando ti ci impegni) sei di gran lunga il più capace da queste parti. Una volta avuto l’onore delle armi passiamo alla ciccia.” visione del futuro e quali sarebbero le cose che si dovrebbero fare per raggiungerla. Ma sii costruttivo”. Per essere costruttivo per prima cosa bisogna aver ben chiaro quali sono i fatti da cui si parte. Le analisi vengono dopo (e non prima) e devono comprendere tutti i fatti, a prescindere se ci piacciono o meno. Continuo a dire ad esempio che una persona sgozzata non è una che ha ricevuto ferite non mortali. È una mistificazione della realtà. Se non si volesse consapevolmente cercare inutilmente il clamore avrei meno temi su cui obiettare. Questo sui fatti. I commenti invece rispecchiano una puerile pulsione e insoddisfazione generalizzata e generica. Invocare, sulla spinta dei post di Vox, pseudo rivoluzioni armate (solamente di carta) a destra e a manca fa sentire magari meno soli ma non solo è velleitario ma anche antistorico e fuori dalla realtà. Il “rivoluzionario” Trump ha vinto le elezioni non ha fatto un colpo di stato. Finita la sua pagliacciata tornerà da dove è venuto dovendo rispettare le regole democratiche a cui è partecipe (e che è riuscito a massacrare a dovere). Ripeto se si cominciasse a parlare in maniera più concreta e meno velleitaria ne gioverebbero tutti. L’impressione è invece che Vox sia solo un modo di sfogarsi dalle frustrazioni quotidiane e odiare virtualmente per poi sentirsi meglio. Senza coerenza: un giorno Salvini è il salvatore, quello dopo è un traditore (ovviamente non era né l’uno e né l’altro). Solo impulso, emozione. Tutta “pancia”. Il commento standard è “fa tutto schifo”, “impicchiamo tutti”. Punto. Se qualche proposta c’è è seppellita sotto una montagna di inutile livore. Il mio “contributo” non sarà certo quello di accodarmi con commenti tutti uguali, spesso volgari, e quasi tutti inutili. Vox è solo una valvola di sfogo per la nostra quotidianità insoddisfacente. Come si possa “contribuire in maniera costruttiva” a tutto questo non lo saprei immaginare. Questo è quello che penso ma sarei anche interessato a sentire una prospettiva diversa.

    2. igG
      ci terrei molto a leggerlo grazie, ricordo il livore che mi causò, quando era ancora ministro, nell’affermare che il plico sulla sua scrivania conteneva un progetto di aiuti per l’africa e dopo qualche giorno disse che si augurava che andassero in porto le 30.000 adozioni di mocciosi provenienti, quasi integralmente, dallo stesso famigerato continente. Le famiglie ansiose di inglobare la merda, sotttolineó, erano italiane e io aggiungerei sicuramente benestanti, in modo che le uova, come accade nei films dell’orrore, schiudendosi dopo la morte dell’ospite, dispongano di beni italiani cospicui.

      1. Ah! ma igG non devi prendere per oro colato tutto quello che dice Antani! Le lusinghe erano un modo come un altro per blandirti e spronarti ad uscire un po’ dall’ombra nella quale ti nascondi. Non credo che pensi davvero che tu sia sveglio.
        A noi piacciono molto i post di Lorenzo e Fantonas, li troviamo spiritosi, non volgari come tu li definisci.
        La volgarità è insita invece nell’ipocrisia di sostenere di aiutare chi ha bisogno ma poi sfruttarlo nel mondo del lavoro e anche in ambito sessuale, come fanno gli ecclesiastici.
        La volgarità è portare all’esasperazione un intero popolo che avendo qualcosa da perdere, perché lo ha costruito col sudore dell’onestà, o una famiglia che non può permettersi di abbandonare non reagisce alle meschine e bieche sollecitazioni e provocazioni di un governo mai eletto democraticamente.
        Potrei andare avanti elencando volgarità ma sarebbe inutile perché come tu dici sono le stesse che ci avvelenano la vita, tutti i giorni…
        Ma bada, chi si crede protetto dal sistema, perché abbraccia il credo, è solo un povero stolto perché verrà travolto inevitabilmente dai meccanismi che ha oliato.

    1. Questa fa ridere (più o meno): avevo un caro amico (almost a brother from another mother) che amava la montagna. Un giorno ha deciso di sposarsi e di andare in viaggio di nozze in Thailandia al mare (perchè lei ci teneva). Peccato che il viaggio di nozze è terminato merdosamente con uno tsunami. Il giorno dopo in ufficio ridevamo, dicendo che avevamo il “disperso”. Ma conoscendolo, il giorno dopo senza avere nessun messaggio, abbiamo iniziato a preoccuparci seriamente. Per farla breve, qualcuno fra cui il padre del morto hanno avuto l’idea di creare una ONG ad imperitura memoria che fosse focalizzata sulla Thailandia. Abbiamo fatto riunioni, abbiamo fatto volantinaggi, manifestazioni, raccolto soldi…. Ad un certo punto una suora ci dice che un bimbo senza una gamba avrebbe avuto una protesi a causa delle nostre donazioni. Peccato che la gamba finta non sia mai arrivata a destinazione ma la madre del virgulto abbia avuto un nuovo telefonino.
      E tutto questo praticamente in “presa diretta”. Pensa dove finiscono i soldi delle donazioni quando i passaggi sono più di uno….

  2. G&G: devo fare tutto io? Non chiederti cosa può fare il tuo “sito/forum” per te; chiediti cosa puoi fare tu per lui. Se siamo qui è perchè vogliamo remare tutti nella stessa direzione, anche se magari non ti sembra e anche se siamo bersaglio di attacchi esterni. Sii sempre sospettoso ma non sentirti mai solo. Non sei solo. Siamo qui. Sei qui.
    E vaffanculo pure tu. SU LA TESTA!
    Siamo tutti qui.
    Tu non ti arrenderai mai. Nemmeno io. Nemmeno gli altri.
    Non farti trasportare dagli “attacchi esterni”.

    E se posso dirne una, di cui non sono certo, ma me la sento: si possono dire molte cose di “Vox”, ma senza sapere chi c’è dietro la mia percezione è quella di una persona che rema con noi e che è “onesta” nei suoi errori. Come capita a tutti, nessuno è perfetto. Certe volte l’importante è “remare”.

    “Muti passarono quella notte i fanti, tacere bisognava andare avanti”.

    Con questo non voglio dire che devi tacere, ma voglio dirti che penso che nessuno (a parte quelli che rompono i coglioni) voglia esserti ostile o voglia essere ostile a chi ha votato in un certo modo.

    Tuttavia questo non significa che la rappresentanza espressa sia adeguata. E che cazzo.

  3. Un episodio sullo stesso tsunami… ero in auto con un’ immobiliarista e gli chiesi se avessero l’intenzione di chiudere l’agenzia, mi disse che sarebbe andato a Phuket perché lì aveva fatto costruire una villa.
    Non so come mi vengono certi impulsi, ne da dove vengano… fatto sta che sentii me stessa chiedergli “ma non accadono frequenti tsunami da quelle parti?” Lui (meridionale di origine) mi guardò assai stupito e glaciale tra i denti disse di no. Lui e la moglie sopravvissero ma invece di apprezzare le mie qualità divinatorie non mi rivolsero più la parola 😂

  4. @igg: apprezzo finalmente un tentativo di critica costruttiva. Tutto sommato condivido pure la tua opinione su Salvini (non era il salvatore e di conseguenza nemmeno un traditore), ha semplicemente cercato di fare quello che in democrazia è concesso (ovvio, la democrazia serve proprio a garantire che niente possa cambiare davvero, nel bene e nel male). Al tempo stesso sono deluso. Non capisco invece la polemica che fai (ma non sei l’unico e forse neppure il peggiore), di certo non è quello il modo di contribuire qualcosa, magari prendi esempio da chi sta cercando di farlo e ovviamente trova il tuo modo (ma anche se mi rubi il mestiere di pignolone non mi offendo, sono bravo a riciclarmi). Avrai fatto caso che anch’io sono realista e un poco insofferente alle “sparate”. Però. Non idealizzo nemmeno questa “sordida democrazia” (cit.), e al punto in cui siamo stati condotti, dubito ogni giorno di più che si possa sbloccare la situazione senza la dovuta brutta maniera. E come a me non piace parlare a vanvera, confido che molti tra i più arrabbiati stiano facendo altrettanto. Si vedrà, e “se quel giorno verrà”, cercherò di fare la mia parte anche se non ho più l’età, e soltanto da perdere. In quanto a critiche costruttive, ti saluto con un’altra dedica: watch?v=Ph0m1xs1NT4

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