Terremotati dovranno pagare l’IMU anche per mantenere clandestini in hotel

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I cittadini terremotati che hanno perso le loro case nel sisma del 2016 dovranno comunque pagare l’Imu nel 2021. E’ questo che ha ottenuto, l’opposizione educata, votando lo scostamento di bilancio del governo abusivo.

E non solo a versare l’IMU, anche il canone tv a quegli scroccosni della RAI.

Il decreto legge numero 189 del 2016 faceva riferimento alla sospensione dell’imposta “fino alla definitiva ricostruzione o agibilità dei fabbricati stessi e comunque non oltre il 31 dicembre 2020”.

Solo che, ancora, la ricostruzione non c’è stata, e il governo ha pensato bene di non modificare la data.

Oltre all’Imu dovranno pagare anche Irpef e Ires, poiché non è più previstal’esenzione del loro reddito dei fabbricati “totalmente o parzialmente inagibili”. Ma non è finita qui, perché i suddetti saranno chiamati a saldare anche il canone Rai, sospeso dal 10 gennaio 2018 alla fine del 2020.

Nella legge di bilancio mancano inoltre i soldi per la ricostruzione dei territori dell’Italia centrale colpiti dal sisma. Nel documento sono presenti le risorse (750 milioni per il 2021 e 770 per il 2022) per i lavori in Abruzzo, ma non per il resto dell’area centrale. Che non vedrà un centesimo dal 2021 al 2023, fatta eccezione per il periodo compreso tra il 2024 e il 2029, dove è previsto un miliardo e 710 milioni all’anno.

Proprio in merito alle spese messe in conto per gli interventi post sisma, nel dossier sulla legge di bilancio i tecnici di Camera e Senato hanno fatto notare l’evidente incongruenza: “In un’ottica eccedente il triennio di riferimento, si segnalano i 1.700 milioni di rifinanziamento fino al 2029 sia per l’Agenzia spaziale italiana che per la ricostruzione delle zone colpite dal sisma del 2016, anche se entrambe le voci presentano risorse aggiuntive nulle o comunque molto limitate fino al 2023”. Stiamo parlando di un problema piuttosto evidente, perché quei soldi servirebbero urgentemente per terminare diverse opere pubbliche. Quasi 1.300.

Tagliate anche le tredicesime, che quest’anno, saranno più ‘leggere’ quelle che arriveranno nei portafogli di 16 milioni di pensionati e di 18 milioni di lavoratori dipendenti. L’importo complessivo di queste 34 milioni di gratifiche natalizie, rileva la Cgia, ammonterà a 30 miliardi di euro, 3 miliardi in meno rispetto alla somma pagata nel 2019 a causa del Covid.

Nel caso dei pensionati, parliamo quindi di circa 1,5 miliardi di euro. Che poi è la cifra necessaria a mantenere 90mila clandestini tra hotel, appartamenti e navi di lusso. Oltre alle varie operazioni di traghettamento.

In totale, gli immigrati, tra sussidi e tutto il resto, ci costano circa 5 miliardi di euro l’anno:

Immigrati sono una tassa: ci costano 5 miliardi l’anno

Quindi, le tredicesime dei pensionati vengono tagliate e i terremotati sono costretti a pagare l’IMU, per mantenere gli immigrati. I cazzari del debunking a cottimo e a libro paga del governo diranno “non sono direttamente correlati”: come se, spendendo cinque miliardi per mantenere loro, da qualche parte non dovressi prenderli.




6 pensieri su “Terremotati dovranno pagare l’IMU anche per mantenere clandestini in hotel”

  1. Chi era il commissario preposto alla ricostruzione? On. Paola de Micheli, andate a chiedere a lei il motivo. Lo stesso motivo per cui riteneva la Quarantena per il coronavirus, dieci mesi fa, razzismo.

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