Ricoveri ritardati per “mancanza di spazio”: ecco perché tanti morti

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“Quindici giorni fa ho contratto il Covid. Ho la polmonite interstiziale-alveolare, sono andato in sepsi, blocco della funzione renale, ho avuto un’alterazione importante del muscolo cardiaco. Da ieri sono negativo. Ho vissuto la malattia che curo nei pazienti. L’alta mortalità è correlata al fatto che intercettiamo troppo tardi i pazienti , li teniamo troppo a casa con terapie blande. Quando arrivano in ospedale il loro organismo è deteriorato”, dice il presidente del 118 Mario Balzanelli.

“La presa in carico del paziente Covid con problemi respiratori deve essere immediata. L’intervento deve essere standard: tutte le ambulanze devono essere fornite di ventiilatori ad alta pressione ed emogasanalizzatori per verificare con precisione le condizioni del paziente. Se vogliamo salvare le persone, davanti agli ospedali devono essere organizzate strutture recettive intermedie in attesa della presa in carico del reparto. Non si può continuare a tenere malati severi in attesa per ore dentro i mezzi di soccorso, che poi finiscono in intensiva senza più speranze di vita”. Ha concluso.

Qualcuno dice che siamo pochi. Aggiungiamo clienti degli ospedali, soprattutto quelli che ingolfano i pronto soccorso per un mal di denti.

Continuiamo a spendere 5 miliardi l’anno per mantenerli tagliando in sanità, vedrete che a breve saremo 50 milioni invece di 60.




Vox

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