Islamico che ha ammazzato la moglie a Padova: “Sento le voci in testa”

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E’ “parzialmente sedato dai farmaci, affranto per quello che ha fatto” Abdefettah Jannati, l’uomo che martedì sera ha ucciso a Cadoneghe (Padova) la moglie, Aychia El Abioui, con diverse coltellate al petto. Lo ha riferito oggi il suo legale Fabio Targa, che lo ha incontrato in carcere a Padova.

“Dice di sentire delle strane voci nella testa – ha proseguito Targa – e mi ha confermato di essere stato in cura a Nocera Marina in un centro di salute mentale, che a breve contatterò; ha pianto disperato dicendo di aver distrutto la sua famiglia, è molto preoccupato per i suoi bambini”. Che dovremo mantenere noi.

Da quanto Jannati ha raccontato all’avvocato, quella sera i due coniugi stavano litigando; lui aveva il coltello in mano e “ha perso la testa” ha detto il legale. Targa chiederà una perizia psichiatrica sull’immigrato.




Vox

8 pensieri su “Islamico che ha ammazzato la moglie a Padova: “Sento le voci in testa””

  1. Anche il palestinese che ha quasi sgozzato il mitare davanti la stazione di milano sentiva le vocine..
    E’ evidente che dietro ci sono le tesi difensive dei loro avvocati italioti.
    Non ci giurerei ma forse questi mezzi avvocati lavorano per famose ong.

  2. Anche il Kabobo, dopo averne ammazzati tre e feriti altri a picconate (tutti almeno apparentemente scelti con certosina cura dettata da spirito razzista), sostenne di sentire delle voci nella sua testa, e il maggistrato di turno gli riconobbe una bella cassa di attenuanti, per questo.

    Adolf, anche tu non fare l’errore di concedere l’attenuante della stupidità o dell’incapacità. Finiamola di pensare che i pezzi di… “marca” sono stupidi o incapaci (specie quando indossano impeccabili abiti di sartoria, anche se non è questo il caso), perché nella maggior parte delle situazioni si tratta di gente che applica la tecnica del fa’ l’asu per nenta paga’ dàsi (far l’asino per non pagare dazio).

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