Tale e quale show, il cantante africano Ghali contro la sua imitazione: “Troppo scuro”

Condividi!

Il cantante Ghali è insorto contro il programma televisivo Tale e quale show per la sua imitazione nel programma di Carlo Conti. L’artista africano non ha gradito la trasformazione di Sergio Muniz, uno dei concorrenti, che per somigliargli si è fatto truccare scurendosi il volto.

Ghali non ha apprezzato la cosiddetta “blackface”, delirio politicamente corretto angolosassone. Per lui è una offesa.

“Non c’è bisogno di fare il blackface per imitare me o altri artisti. Potrete dire che esagero, che mi devo fare una risata o che non si vuole offendere nessuno, lo capisco. Ma per offendere qualcuno basta semplicemente essere ignoranti, non bisogna per forza essere cattivi o guidati dall’odio. Si può anche essere belle brave persone e non sapere che la storia del blackface va ben oltre un semplice make up, trucco o travestimento”. “È la seconda volta che mi emulate in questo modo”.

Dicci cosa fanno ai ‘negri’ in Tunisia.




Vox

6 pensieri su “Tale e quale show, il cantante africano Ghali contro la sua imitazione: “Troppo scuro””

  1. Le espressioni sonore di tal ghali e il suo modo di atteggiarsi in quanto personaggio offendono le mie basi culturali e il mio senso estetico. Del resto, ha ragione lui “per offendere qualcuno basta semplicemente essere ignoranti, non bisogna per forza essere cattivi o guidati dall’odio”. Non per niente parlavo di “espressioni sonore” e non di musica, perché chi fa musica non può essere ignorante. Fa musica, ghali? Sicuri? Secondo quali parametri? Quelli della patria di Monteverdi?

    “Chi promuove le espressioni sonore e gli atteggiamenti alla ghali avvelena anche le tue basi culturali, digli di smettere”. (libera interpretazione dell’antico slogan “chi fuma avvelena anche te, digli di smettere”)

  2. Arriverà il giorno che per non offendere un africano, lo si farà interpretare da un norvegese etnico.
    D’altro canto Achille o James Bond, o chissà chi altri potranno essere interpretati da neri senza problemi.

    1. E beh, sai com’è, ormai si è diffusa la tesi secondo cui le razze non esistono. Sono solo “convenzioni sociali” o “costruzioni ideologiche dei nazisti”. Che siamo tutti “uguali”, come insegna il Sudafrica, paese più ricco e moderno del suo continente fino all’abolizione dell’Apartheid, un paese africano come tanti altri oggi.

      E intanto Pandora in questi giorni manda in onda questo spot:

      https://www.nonsolonotizie.it/1673/la-nuova-pubblicita-pandora-natale-2020/

      Lui ne(g)ro (anche se marrone), lei bianca, bionda, occhi azzurri. Come mi sono rotto il ca**o di vedere spot pubblicitari che più che reclamizzare il prodotto fanno propaganda interrazzialista. Ovviamente solo ne(g)ro-bianca.

      Già la mente delle donne bianche é nella maggior parte dei casi plagiata dal femminismo e dal progressismo, ci mancava solo l’interrazzialismo.

Lascia un commento