Minacce a chi parla degli stupri etnici africani in Italia

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Ancora minacce al presidente nazionale dell’ANVM. Lasciato sul cruscotto della sua autovettura un volantino contenente l’immagine della testa di un maiale e frasi minacciose.

Ieri mattina, Emiliano Ciotti si è recato a prendere l’autovettura, parcheggiata a poca distanza dalla sua abitazione e ha notato che sul parabrezza c’era un foglio di carta tenuto fermo dall’asta del tergicristalli.

Il volantino conteneva l’immagine della testa di un maiale e alcune frasi di minaccia dirette al presidente dell’ANVM, che si è subito recato alla stazione dei Carabinieri di Roccagorga dove ha presentato formale denuncia contro ignoti.

Non è la prima volta che Ciotti subisce minacce e azioni intimidatorie. Infatti, in passato ha trovato sull’autovettura altri biglietti simili. Inoltre, hanno tentato di dare fuoco alla sua macchina e l’autovettura della sua compagna, che ricopre la carica di segretario dell’associazione, è stata danneggiata a colpi di pietra.

L’associazione nazionale vittime delle marocchinate svolge, da molti anni, un’intensa opera di divulgazione storica sulle violenze compiute dai militari alleati, in particolare i coloniali francesi, contro la popolazione civile italiana nel 1943-1944.

È molto probabile che questa ricerca della verità abbia infastidito qualcuno, che invece di confrontarsi sul piano storico, preferisce sfogare la sua rabbia con queste deprecabili e vili azioni.

Gli iscritti all’ANVM esprimono solidarietà al Presidente Ciotti e alla sua famiglia e confermano il loro sostegno alla seria ricerca storica portata avanti dal sodalizio.




Vox

6 pensieri su “Minacce a chi parla degli stupri etnici africani in Italia”

  1. Il problema è che sono tra noi. Più andrà avanti, più acquisteranno forza, sicurezza, numero, audacia, più diventerà difficile fare qualsiasi cosa che non li aggradi. Ecco come i sinistri pensano di ‘spegnere’ il sentimento nazionale, il sentimento delle tradizioni patrie che avevamo fino agli anni 90 e poi rapidamente scemate.
    Con ‘loro’ in mezzo a noi (e alle palle) tutto diviene difficile, basti vedere che qui la quasi totalità degli utenti e perfino la redazione siamo costretti ad un prudente anonimato per tutelare la nostra posizione lavorativa, le nostre famiglie e le nostre persone fisiche.

    1. “prudente-anonimato” = NO : è soltanto VIGLIACCHERIA PURA .
      ma quale “posizione-lavorativa”, quali “famiglie”, etc…. : nascondersi dietro l’anonimato è praticamente sempre solo vigliaccheria. se tanti quanti siete, vi metteste d’accordo e vi presentaste pubblicamente, le vostre valutazioni -se ne avete- assumerebbero tutt’altra forza. fatevene una ragione, o vigliacchi !

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