Cinquanta immigrati infetti escono e diffondono il contagio

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“Profughi positivi al coronavirus che hanno lasciato il centro di accoglienza, altri che hanno violato la quarantena. Il caso del focolaio scoppiato all’ex scuola Santa Caterina di Prato, gestita dalla cooperativa 22, dell’Opera Santa Rita, è l’ennesimo spregio ai danni dei cittadini che in queste settimane stanno facendo grandi sacrifici per contenere il contagio da coronavirus”. Lo afferma Giovanni Donzelli, commentando l’inchiesta della Procura di Prato sui richiedenti asilo positivi al Covid che escono quando vogliono diffondendo il contagio.

Un contagio, osserva attacca il deputato, “causato ancora una volta da un sistema dell’accoglienza basato su un business dell’immigrazione. Un business mai interrotto e che anzi oggi si sta rafforzando, sfruttando l’emergenza Covid. Chi doveva controllare gli immigrati se non la cooperativa che li gestisce? È la domanda alla quale dovrà rispondere il ministro dell’Interno Lamorgese, alla quale nei giorni scorsi ho presentato un’interrogazione alla Camera dei Deputati. In ogni caso mi auguro che i responsabili vengano individuati e siano chiamati a risponderne”.

Cinquanta gli immigrati positivi. Dunque, un vero e proprio focolaio: “gli immigrati che da positivi violano la quarantena devono perdere qualsiasi possibilità di chiedere il diritto di asilo – sottolinea Donzelli – e devono essere rimpatriati direttamente, senza attese o perdite di tempo burocratiche: se scappano da un pericolo non possono creare un pericolo qui. È inaccettabile che una sedicente accoglienza si trasformi in un tale disprezzo delle regole. Come se non bastasse oggi i cittadini, con i soldi delle loro tasse, sono costretti a pagare persino un presidio 24 ore su 24 delle forze dell’ordine per verificare che gli immigrati non violino la quarantena”.

Chiede inoltre che coloro che hanno consentito tale situazione siano chiamati a risarcire i danni della gestione scellerata, mentre il prolungarsi dell’emergenza sta mettendo a rischio sopravvivenza migliaia di imprese e di lavoratori. Continueremo a chiedere il rispetto delle regole, che devono valere per tutti: – conclude – siamo stufi della doppia morale della sinistra”.




Vox

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