Trump, pronto il blitz anti-brogli per restare alla Casa Bianca

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Uno dei tanti articoli sullo stato delle cose per le elezioni americane:

“Una decisione straordinaria che non ha precedenti”: Donald Trump tenta il colpo di scena per sovvertire l’esito delle elezioni in Michigan. Per quest’ultimo, uno degli stati chiave vinti dal democratico Joe Biden e dove ancora il voto finale non è stato certificato, il presidente uscente degli Stati Uniti ha invitato alla Casa Bianca i legislatori repubblicani. L’obiettivo – come riportato dal New York Times e a sua volta dal Messaggero – è quello di valutare la possibilità di cambiare i risultati emersi dalle urne. “Quello che sta facendo Trump non è uno scherzo – ha tuonato l’avversario – è totalmente irresponsabile e incredibilmente dannoso”. Biden, presidente eletto, ammette di non capire “cosa pensi quell’uomo, ma sono fiducioso che sappia bene che non ha vinto”.

Intanto però – secondo il quotidiano romano – The Donald starebbe cercando di ribaltare il voto negli stati dove vanta una maggioranza “amica” all’interno delle assemblee parlamentari. Uno a caso, appunto, il Michigan. In caso di cambio degli esiti, Trump riuscirebbe a inviare i propri grandi elettori al Collegio Elettorale, quello che il 14 dicembre dovrà eleggere formalmente il presidente. I tempi sono strettissimi: in Michigan il voto dovrà essere certificato entro lunedì. In ogni caso il tycoon non ha alcuna intenzione di arrendersi.

In nessuno Stato il voto è stato certificato. Trump non “sta cercando di ribaltare il voto”, sta cercando di farlo rispettare escludendo i voti falsi arrivati nella notte: sono arrivati tutti nella stessa ore in tre grandi città ‘nere’ di tre Stati in bilico.

La costituzione americana dà alle legislature statali il potere esclusivo di indicare i grandi elettori che nomineranno poi il presidente. In questo caso, a Trump basterebbe che Michigan, Pennsylvania e Georgia non certificassero il risultato. A quel punto Biden non avrebbe i grandi elettori necessari e dovrebbe decidere la Camera Usa in seduta per Stato. E lui avrebbe altri quattro anni.

Per questo ieri ha convocato i deputati e senatori repubblicani alla Casa Bianca.




Vox

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