20 milioni per trasformare il barcone dei clandestini in monumento: ma nessuno lo vuole

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Ricordate il barcone-feticcio che è costato oltre 20 milioni di euro agli italiani recuperare in fondo al mare per farne un delirante e inquietante monumento marcio all’invasione?

Vergogna Pd: 20 milioni di euro per portare il barcone in città

Lo scorso anno è stato trasferito, sempre a spese dei contribuenti, a Venezia. Per essere esposto alla Biennale, come un’opera d’arte. Un anno dopo, nessuno lo vuole. E i cuckold dell’invasione si disperano come se fossero in presenza di un dio morente. Il dio della loro religione inversa.

Repubblica, da organo ufficiale dell’invasione, ha un articolo che sembra l’urlo disperato di un qualche invasato religioso:

Migranti, l’ultimo oltraggio al barcone della strage

Nessuno ha rimosso il relitto del naufragio recuperato dagli abissi ed esposto alla Biennale di Venezia. Prigioniero oggi di una serie di cause legali, che rischiano di condannarlo alla demolizione

Il feticismo dell’immigrazione per certi fanatici raggiunge vette grottesche. Tragicomiche. E non è un caso che tra questi feticisti ci sia l’infiltrato di Sant’Egidio al governo: Conte.

Vi sembra normale che un relitto sia stato recuperato, al tempo del PD, a spese degli italiani, praticamente sulle spiagge libiche, spendendo 20 milioni di euro, e che ora debba finire a Venezia come feticcio per un branco di fanatici? E che ora vogliano metterlo non si sa dove? Affondatelo. Fate un rogo liberatorio. Bruciate il feticcio.




Vox

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