Team Trump denuncia i brogli in diretta tv: “Evidenti prove di massicci brogli elettorali”

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Il team legale di Trump che sta contestando il risultato delle elezioni presidenziali ha presentato innumerevoli testimonianze giurate di brogli in una conferenza stampa che sta continuando anche mentre scriviamo.

Brogli sarebbero emersi in tutte le città metropolitane controllate dal partito di Biden.

Rudy Giuliani, che guida il team ha denunciato quello che definisce “un piano centralizzato per condurre frodi elettorali in grandi città controllate dai democratici”. Nella conferenza stampa del team legale di Trump, Giuliani ha sostenuto infatti che in queste settimane di “indagini”, compiute anche grazie al fatto che “uno straordinario numero di patrioti” si sono fatti avanti per denunciare irregolarità”, è stato condotto “un’azione massiccia di frode” elettorale, puntando il dito contro città come Philadelphia e Detroit che, ha sottolineato, “hanno una lunga storia di corruzione” e di brogli elettorali.

Mostrata anche una mappa degli Stati decisivi dove sono stati individuati brogli massicci: morti che votano, voti postali irregolari, più voti che elettori registrati e ‘malfunzionamenti’ nel software per lo spoglio.

Secondo uno degli avvocati del team, soldi esteri per i brogli:

Donald Trump è tornato a infiammare la battaglia contro la vittoria elettorale di Joe Biden: su Twitter ha citato l’emittente televisiva One America News secondo cui “le prove di frode elettorale continuano a crescere, nel registro elettorale della Pennsylvania compaiono 20mila morti e altre migliaia sono presenti in tutto il Paese”.




Vox

10 pensieri su “Team Trump denuncia i brogli in diretta tv: “Evidenti prove di massicci brogli elettorali””

  1. Volete vedere che se Trump viene rieletto, magicamente viene fuori un nuovo caso “George Floyd”? E di conseguenza una nuova guerra civile come abbiamo visto in questi ultimi mesi se non peggio?

    1. si ma quello che stranisce e’ il fatto che Trump non sappia che i media (e oggi anche internet), siano lo strumento numero uno per il deep state e per il potere.

      Come mai non ha fatto nulla per fare una TV di stato?
      O leggi che limitano la capacita di fare disinformazione?
      O leggi per regolamentizzare Youtube, Facebook, twirrer?

        1. facebook, youtube, twitter, continuano con censura pesante,
          quindi era facilmente prevedibile che le minacce non servono a niente

          E’ come se anzicche fare leggi per mandare in galera i ladri, li si minaccia che se continuano a rubare saranno fatte leggi per mandarli in galera

          la questione diventa piu scottante
          sopratutto per non aver fatto niente all’avvicinarsi di una scadenza del mandato
          ove si sa bene che i social network possono determinare gli esiti elettorali

  2. “facebook, youtube, twitter, continuano con censura pesante”… pensa che la stessa, identica cosa fa “Vox” (di governopposizione) – no so se solo nei confronti di Joe Fallisi…

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