Piazze chiuse e divieto assembramenti, le mosse disperate

Condividi!

Per carità, tutto fa. Ma se mi metti decine di persone in tram e bus come sardine, poi puoi chiudere tutte le piazze che vuoi.

Maggiori controlli, un contingentamento degli accessi in luoghi e strade per evitare affollamenti e la chiusura di alcune piazze abitualmente più frequentate. Sarebbero queste, secondo quanto si è appreso, le ipotesi sul tavolo del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato ieri dal prefetto di Roma Matteo Piantedosi e che si svolgerà nel pomeriggio.

La Regione Emilia-Romagna sta valutando di assumere, con un’ordinanza che probabilmente uscirà domani, nuove misure per evitare gli assembramenti. Lo ha annunciato il presidente della Regione Stefano Bonaccini, che ha sentito anche i presidenti del Veneto e del Friuli Venezia Giulia e il ministro Speranza “per arrivare a ordinanze regionali il più possibile concordate.
L’obiettivo di tutti è quello di fermare il contagio e invertire la curva pandemica”, ha detto Bonaccini.
Stasera è in programma una videoconferenza fra Bonaccini e i sindaci dei Comuni capoluogo e i presidenti di Provincia.
“Stiamo valutando – ha spiegato Bonaccini – di assumere nuove misure per evitare gli assembramenti che si continuano a vedere nelle città e non solo, basti pensare all’ultimo fine settimana”.




Un pensiero su “Piazze chiuse e divieto assembramenti, le mosse disperate”

Lascia un commento