I migranti vanno in pensione prima degli italiani

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Gli immigrati producono poco ma ottengono dallo Stato misure assistenziali per certi versi più convenienti di quelle che toccano agli italiani. Le pensioni erogate dall’Inps a cittadini extracomunitari denotano una prevalenza di assegni concessi a stranieri di classi di età più giovani rispetto alla media; infatti il 36,5% di queste pensioni finisce nelle tasche di extracomunitari under 60, contro il 4,1% del totale.

In altre parole: gli extracomunitari vanno in pensione prima degli italiani. Il discorso non cambia se consideriamo le prestazioni assistenziali: quelle concesse agli extracomunitari under 60 sono la metà del complesso erogato a stranieri.

In Italia ci sono addirittura 5.579 stranieri titolari di pensioni sia di invalidità, sia assistenziali e altri 1.003 che incassano sia le pensioni d’invalidità e che quelle indennitarie. Ovvero immigrati che cumulano due o tre diverse pensioni!

Non solo. Ci sono poi 78 extracomunitari “che hanno diritto alla pensione assistenziale, a quella d’invalidità e a quella indennitaria, per un importo annuale totale di 17.000 euro”.

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Ci sono quasi 100mila immigrati che riscuotono la pensione italiana senza avere mai lavorato in Italia: nemmeno un’ora.

I numeri del grafico mostrano numero e tipologia di pensioni incassate dagli immigrati residenti in Italia. L’Inps, che ha messo a disposizione questi dati, si ferma con le rilevazioni al 2015. Secondo dati ufficiosi, e considerando il trend degli ultimi anni, questo dato avrebbe raggiunto e superato la barriera dei 100mila del 2018. Tra queste, oltre 64mila sono pensioni assistenziali.

Questo tipo di pensione era stato concepito per dare un sostegno economico ad italiani over 65 anni che non avevano una pensione ‘normale’. La sinistra ha poi approvato una legge che estende questo diritto agli immigrati. Ergo, è nato un ‘turismo degli anziani’ che da ogni parte del mondo si trasferiscono qui per ricevere la pensione sociale o, in molti casi, essendo genitori di immigrati, fingono di farlo prendendo la residenza a casa dei figli. E noi paghiamo.

L’assegno medio è di 8 mila euro circa. Moltiplicato per 64 mila pensionati siamo a circa 640 milioni di euro l’anno. Quindi, versiamo quasi 1 miliardo di euro a pensionati immigrati che non hanno mai lavorato in Italia o che non hanno mai versato contributi perché hanno, da sempre, lavorato in nero.

Vi siete mai chiesti, infatti, cosa accadrà quando i venditori senegalesi andranno in pensione? Credete abbiano versato i contributi? No, ci troveremo milioni di attuai inutili ‘lavoratori’ da mantenere in vecchiaia.

Senza parlare di questi:




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