Nizza, Tunisino si è preparato alla strage in Italia: 15 giorni da un parente

Condividi!

Siamo invasi. Sono ovunque.

Tunisino era già in Sicilia da parenti
Brahim Aoussaoui, il killer che ha col-
pito nella chiesa di Notre Dame a
Nizza, prima di raggiungere la Francia
ha passato 15 giorni in Sicilia, a Pa-
lermo, ospite di un parente.

E’ quanto hanno accertato intelligence
e antiterrorismo che da ieri stanno
ricostruendo i movimenti del 21enne.Se-
condo qualificate fonti di sicurezza,
avrebbe lasciato l’Italia non prima del
25 ottobre. Nelle due settimane che è
rimasto in Sicilia,non avrebbe frequen-
tato ambienti radicalizzati,né dato al-
cun segno di voler compiere attentati.

Le fonti ‘qualificate’ che lo hanno fatto sbarcare, andare in crociera, e poi liberato con un foglietto di via.

Mettetevi in testa una cosa: i terroristi non hanno scritto in fronte che lo sono, tutti i musulmani possono essere tali.

Per questo non è una questione di sicurezza, ma demografica: deportazioni di massa verso casa loro.

E c’è un secondo fermo per l’attentato terroristico di matrice islamica che si è consumato nella giornata di giovedì 29 ottobre nella basilica di Notre-Dame di Nizza. Stando alle indiscrezioni rilanciate da radio Europe 1, che ha citato fonti giudiziarie vicine all’inchiesta dell’antiterrorismo francese, l’uomo fermato era stato in contatto con il killer tunisino che il giorno prima si era mosso da Parigi a Nizza.




Vox

4 pensieri su “Nizza, Tunisino si è preparato alla strage in Italia: 15 giorni da un parente”

  1. Certo, i terroristi si infiltrano tra la gente normale. Non vi é alcun dubbio che i terroristi sono una minoranza esigua tra quei 2 miliardi di maomettani che vivono nel pianeta. Ma questa minoranza gode del pieno consenso della maggioranza e non si dissocia affatto dai loro atti criminali, se non solo di facciata per far vedere che sono “buoni”. D’altronde il Corano vieta a ciascun musulmano di condannare le azioni dei loro correligionari.

    Non ci sono dubbi, é necessaria la bonifica integrale del suolo europeo dalla barbarie islamica. O lo capiamo adesso e lo facciano, o siamo fottuti.

  2. Faccio notare ai lettori questo commento di Erdogan:

    Erdogan ha quindi accusato i governi europei di essere “fascisti nel vero senso della parola” e “anelli della catena del nazismo” per la propagazione dell’islamofobia: “L’ostilità anti-musulmana si è diffusa come la peste, i luoghi di lavoro, le case e le scuole musulmane sono attaccati da gruppi fascisti quasi ogni giorno”, ha detto facendo appello ai leader mondiali affinché frenino “la persecuzione dei musulmani in Francia”.

    Ebbene, già 30 anni fa, e più, avevo immaginato, ed anche qui l’ho scritto varie volte, che, con la massiccia presenza straniera, in aumento, associata all’aumento di potenza di alcuni stati di provenienza, come la Turchia, che del pari ha aumentato il suo dinamismo, sarebbe INEVITABILMENTE, scaturito un corto circuito in cui ci sarebbe stata la minaccia di un intervento sul territorio europeo con la scusa delle presunte ‘persecuzioni’ dei musulmani o comunque del ceppo etnico interessato. Ricordate Cipro? La Turchia la invase per ‘proteggere’ i turchi della parte settentrionale, e tuttora la occupa.
    Quanti anni credete passeranno, così continuando, fino a che la Turchia, o altri in grado di farlo, non minacceranno di usare le loro forze armate per ‘ripristinare l’ordine’ in caso di presunte o reali persecuzioni?
    E per persecuzioni, come le intenderebbero loro, intendo i rimpatri di massa che sono necessari come l’aria, ormai. Ma credete davvero che i paesi arabi accetterebbero senza combattere di perdere una quinta colonna così importante nel cuore dell’occidente?
    Ci hanno messo, consapevolmente, in una situazione di merda i cattocomunisti. La rivolta interna non sarà l’unica guerra da affrontare, ma anche la guerra più tradizionale esterna. E sarà feroce, perché sarà sia etnica, che di religione.

Lascia un commento