Nizza, islamici: “Abbiamo diritto di uccidere milioni di francesi”

Condividi!

Mahathir Mohamad, leader del partito islamico malese, guida di milioni di musulmani, primo ministro malese dal 1981 al 2003 e dal 2018 al 2020, reagisce all’attacco terroristico ISLAMICO di Nizza: “I musulmani hanno il diritto di arrabbiarsi e di uccidere milioni di francesi per i massacri del passato”.

Vedete, siamo in presenza di una guerra che loro ci hanno dichiarato e che noi cristiani non stiamo combattendo. E’ una questione demografica: urge deportazione di milioni di musulmani a casa loro.




Vox

12 pensieri su “Nizza, islamici: “Abbiamo diritto di uccidere milioni di francesi””

  1. Il delirio di Mattarella:
    https://www.imolaoggi.it/2020/10/29/attacco-nizza-mattarella-tolleranza-tessuto-connettivo-delle-nostre-democrazie/

    Ordunque, quando si tratta di fantomatici fascisti o estremisti di estremissima estrema destra tendente al nazista spinto, ‘sta gente tira in ballo Popper e la sua dichiarazione che non si deve tollerare l’intolleranza. Poi saltano fuori i mussi, al momento tra i più intolleranti che ci siano al mondo, e invece di reagire di conseguenza, ovvero non tollerare l’intolleranza islamica, dobbiamo restare tolleranti perché solo così vinceremo, perché metti un fiore nei cannoni…

    Nella migliore delle ipotesi è una mentalità autolesionista che ci sta portando all’estinzione. Sappiamo bene però, che la migliore delle ipotesi è per ingenui.

      1. Amici Francesi,ricordate una certa”Marine Le Pen?”,l’avete schifata al ballottaggio Presidenziali,(comunque ha preso il 37%)unendovi tra diversi,pur di non farla vincere.Bravi….bravi,adesso vi tenete i terroristi,mi spiace solo che poi li farete arrivare da noi.

  2. Giusto ieri avevo pronosticato una recrudescenza del terrorismo. Avevo parlato tra qualche mese, mi ero tenuto largo. Non credo ci volesse un QI particolarmente sviluppato per immaginarlo. Ma ovviamente chi ha preparato il terreno per la guerra civile europea che si scatenerà tra qualche anno, non deve averlo troppo sviluppato.
    La mia previsione, è sempre la stessa, gli arabi e i neri vorranno sempre più potere, e o la inizieranno loro per prenderselo questo potere, oppure saranno i bianchi, una volta svegliatisi da questo torpore ultradecennale che cercheranno di espellerli, e si ribelleranno. Armati da industriali, sedicenti filantropi e internazionalisti.
    Sarà guerra dura, ma in guerra non ci sarà più spazio per quei metodi umani di rimpatrio che tutti noi, credo, auspichiamo si possano utilizzare. Spiace perché in quel contesto non ci sarà più spazio per chi ragionevolmente cerca il dialogo e non la violenza, come ho sempre cercato di fare proponendo soluzioni di tipo politico, ma gli islamici non ci sentono, vogliono rimanere costi quel che costi, ormai sono troppo vicini alla metà. E saranno i violenti a parlare da entrambe le parti e bisognerà scegliere da che parte stare. Il problema è che è piuttosto certo che ormai siano talmente tanti da ribellarsi molto prima che le misure di rimpatrio di una grande alleanza di governi nazionalisti, vengano messe in atto, e comunque sarebbe un’operazione che, svolta con tutti i criteri per risparmiare i disagi il più possibile alle persone, richiederebbe decenni per rimpatriare circa 50 milioni di africani, mediorientali, ed asiatici. E questo pur di avendo la loro collaborazione.

Lascia un commento