Covid, ora in Europa la ‘variante spagnola’

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Dall’estate sta circolando in Europa, arrivata dalla Spagna dove è stata osservata per la prima volta, una variante del Sars-CoV-2. Lo ha rilevato un team internazionale di scienziati che ha seguito il virus e scoperto la variante, denominata ’20A.EU1′. Lo studio è in fase di pubblicazione ma una parte è stata resa pubblica su ‘medRxiv’. A guidare la ricerca è stata Emma Hodcroft dell’Università di Basilea. Al di fuori della Spagna, la frequenza di questa variante è aumentata, da valori molto bassi registrati il 15 luglio, al 40-70% registrato a settembre in Svizzera, Irlanda e Regno Unito.

“Al momento non è chiaro se questa variante si stia diffondendo a causa di un vantaggio che può avere nella trasmissione del virus – osservano i ricercatori – o se l’alta incidenza di casi registrati in Spagna, a seguito dalla diffusione estiva tra i turisti, sia sufficiente per spiegare il rapido aumento di questa variante in più Paesi”. Il team internazionale sta lavorando con i laboratori di virologia per verificare se ’20A.EU1′ porta una particolare mutazione nella proteina ‘spike’ che il virus usa per entrare nelle cellule umane e che potrebbe alterarne il comportamento.




Vox

7 pensieri su “Covid, ora in Europa la ‘variante spagnola’”

  1. Seee, la variante di quelle puttane delle vostre sorelle! Smettetela di chiamarlo virus come fosse una pandemia, è solo influenza e neppure tosta… Ps Le ambulanze per Milano oggi giravano vuote a vuoto, ordini dall’alto…

    1. Sul “neppure tosta” mi permetto di dissentire, direi che è l’influenza più rognosa degli ultimi decenni. Dico anche, il morbillo è tanto peggio. E aggiungo, primavera scorsa eravamo tutti qui a disquisire se fosse un’arma biologica e di chi fosse, ora tutti qui a dire che non esiste. Non rendiamoci ridicoli. (sono sempre disponibile ad andare a quel paese, ho tanti amici laggiù che non vedo da tempo)

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