L’INVASIONE DEGLI EXTRACOMUNITARI IN ITALIA: UN ESERCITO OSTILE DI 3.717.406 INDIVIDUI

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In Italia i cittadini non comunitari con regolare permesso di soggiorno sono diminuiti del 3% circa (da 3.717.406 al 1° gennaio 2019 a 3.615.826 al 1° gennaio 2020). Lo rende noto oggi l’Istat diffondendo il report “Cittadini non comunitari in Italia” per gli anni 2019-2020.

In realtà, il calo, come vedrete nel prospetto ISTAT, è falsato dalle acquisizioni di cittadinanza: in pratica, tutti i circa 100mila extra in meno sono tali perché diventati ‘italiani’ per colpa dell’oscena legge che ci ritroviamo. Anche se molti di loro usano la nostra cittadinanza per muoversi verso altri Paesi Ue.

In particolare, per capire a cosa porta la catena dell’immigrazione:

Nel 2019 più del 40% del totale delle acquisizioni dei cittadini non comunitari si è verificato per residenza; oltre la metà dei nuovi italiani originari della Moldova, Ecuador, Perù e Albania ha acquisito la cittadinanza con questa modalità. I minori sfiorano il 30% della popolazione che ha acquisito la cittadinanza, mentre i procedimenti per matrimonio pesano sul totale poco più del 13%; questa modalità è però particolarmente diffusa tra le donne marocchine, le quali in oltre il 30% dei casi ottengono la cittadinanza sposando un cittadino italiano, che verosimilmente potrebbe essere un uomo di origine marocchina divenuto italiano in precedenza.

Capito? Sono come i cioccolatini, uno tira l’altro. E poi diventi la Francia senza nemmeno accorgertene.

In Italia i cittadini non comunitari con regolare permesso di soggiorno sono diminuiti del 3% circa (da 3.717.406 al 1° gennaio 2019 a 3.615.826 al 1° gennaio 2020). Lo rende noto oggi l’Istat diffondendo il report “Cittadini non comunitari in Italia” per gli anni 2019-2020.
Stando ai dati contenuti nel report, nel 2019 sono stati rilasciati 177.254 nuovi permessi di soggiorno, il 26,8% in meno rispetto al 2018. La contrazione ha interessato in maniera generalizzata i permessi richiesti per tutte le diverse motivazioni all’ingresso. Tuttavia, anche nel 2019, il calo maggiore ha interessato i permessi rilasciati per richiesta di asilo, passati da circa 51mila e 500 nel 2018 a 27.029 nel 2019 (-47,4%). Sono in calo anche i permessi per lavoro (-22,5%), cresciuti invece tra il 2017 e il 2018; i permessi per ricongiungimento familiare (-17,8%); i permessi per studio (-7,4%), caratterizzati da un’elevata quota di ingressi di giovanissimi (oltre il 56,5% ha meno di 25 anni) e di donne (57,9% dei flussi per studio).
“La diffusione dell’epidemia da Covid-19 ha portato molti Paesi a chiudere le frontiere sia in entrata sia in uscita; questi provvedimenti hanno avuto conseguenze rilevanti sui flussi migratori verso il nostro Paese”, sottolinea l’Istat. “Nei primi sei mesi del 2019 – viene spiegato – erano stati rilasciati oltre 100mila nuovi permessi di soggiorno mentre nello stesso periodo del 2020 ne sono stati registrati meno di 43mila, con una diminuzione del 57,7%. I mesi che hanno fatto registrare la contrazione maggiore sono aprile e maggio (rispettivamente -93,4% e -86,7%), tuttavia già a gennaio e febbraio il calo dei nuovi ingressi ha sfiorato il 20% in entrambi i mesi, un dato in linea con la tendenza alla diminuzione avviatasi dal 2018”.
Tutte le diverse motivazioni all’ingresso hanno risentito della chiusura delle frontiere e del rallentamento dell’attività amministrativa nelle prime fasi del lockdown, anche se con intensità diverse. La motivazione di ingresso più rilevante, quella per ricongiungimento familiare, ha visto una contrazione del 63,6% mentre i permessi per richiesta asilo sono diminuiti del 55,5%.

Il lavoro di Salvini, in un solo anno, è stato incredibilmente efficace. La dimostrazione che l’immigrazione è reversibile.

E che il coronavirus può aiutarci in questo. Siamo come un malato di tumore che cerca di eliminarlo con una chemioterapia. Il tumore è l’immigrazione, noi siamo il malato e il lockdown è la chemio: fa molto male a noi, ma probabilmente fa molto più male all’immigrazione.

In Italia ormai vengono solo scrocconi: richiedenti asilo e ‘ricongiungimenti familiari’. Per lavoro non viene quasi nessuno. Basta abrogare i famigerati ricongiungimenti per azzerare gli arrivi.




Vox

3 pensieri su “L’INVASIONE DEGLI EXTRACOMUNITARI IN ITALIA: UN ESERCITO OSTILE DI 3.717.406 INDIVIDUI”

  1. Penso che un dovere morale, di comune appartenenza alla latinità, al cristianesimo, ai valori occidentali, imporrà un giorno di aiutare i cugini francesi a liberare il suolo di Francia.
    Ovviamente non potrà essere a titolo gratuito, i francesi si sono sempre fatti pagare lautamente i loro aiuti.
    Corsica, Nizza, Briga, Tenda e tutti i territori ceduti nel 1947, la Savoia indipendente, ed un referendum in Provenza e Borgogna per esprimere se vorranno rimanere parte della Francia o diventare indipendenti e cuscinetti tra la nostra nazione e la loro.

      1. Concordo da un punto di vista storico, ma sarà la Germania a richiederle, se vorrà ed avrà la forza per esigerle, se fossi al comando di un esercito che deve liberare la Francia e potessi ottenere tot dai francesi, chiederei tutto il tot a favore dell’Italia, non di altri paesi.

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