Il DPCM di Conte è illegale: lui e il suo governo abusivo se ne devono andare

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Delirante la conferenza stampa del premier abusivo dopo il via libera al nuovo Dpcm: “L’Italia è un grande paese, l’abbiamo dimostrato la scorsa primavera, ce l’abbiamo fatta nella prima fase e ce la faremo anche adesso”.

Questo incapace ha costretto in casa milioni di italiani – inutilmente, perché il virus non si prende passeggiando -, poi, una volta tramortito il tessuto sociale per frenare il contagio, ha spalancato le frontiere a clandestini e immigrati di ritorno da Paesi pieni di positivi. Rendendo tutto vano.

Nel frattempo, i suoi sodali di governo, incapaci e deliranti come lui, pensavano a monopattini e banchi a rotelle invece di portatili e connessioni per adeguare la scuola alle lezioni da remoto.

Oggi, dopo che il contagio si è moltiplicato per nove dalla riapertura delle scuole, chiudono tutto il resto. Una gang di incapaci. E gli incapaci sono pericolosi:

Conte a settembre: “Non ci sarà più un lockdown”, dimisssioni – VIDEO

Stanno commettendo gli stessi errori di febbraio: frontiere spalancate e un DPCM a settimana su cose che non fermeranno il contagio. Visto che i focolai sono nelle scuole, attraverso i trasporti, chiudere il resto non servirà a nulla. E tra qualche giorno il deficiente politico stilerà un nuovo DPCM. Fino al lockdown totale.

Intanto la polizia politica di Conte tenta di soffocare la protesta per via giudiziaria:

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La situazione è oltre i limiti. Volevano e hanno avuto un governo che ha riaperto i porti al traffico di carne umana. Alle navi negriere.

L’Italia è di nuovo invasa da afro-islamici e umiliata dai propri ‘alleati’ Ue. Un governo totalmente succube dell’eurofollia e agli ordini di governi stranieri è tornato a fare quello che facevano prima di Salvini: traghettare in Italia tutti i clandestini.

Le moschee abusive, che sappiamo essere caserme nemiche, si diffondono sul nostro territorio: siamo in stato di guerra. Solo che la guerra l’ha dichiarata al popolo un Parlamento illegittimo.

Ad una frattura politica di questa ampiezza, tra paese reale e chi vuole umiliare la democrazia piegando la sovranità popolare alle esigenze private di Renzi e della cricca grillina, non si può rispondere che con la sollevazione popolare.

Non possiamo farci rinchiudere in casa da un tirannello abusivo votato da nessuno.

Per questo servirebbe, almeno, la neutralità da parte delle forze dell’ordine, che dovrebbero lasciare entrare il popolo nel Palazzo. Ma l’ideale sarebbe una rivoluzione guidata da qualche generale illuminato. Non un generale da operetta in cerca di potere, ma un patriota che usi la propria autorità per ripristinare la democrazia e portare il paese al voto subito dopo. Immediatamente dopo.

Dice, ma sarebbe un colpo di stato antidemocratico. E invece no. Il colpo di stato è quello di chi vuole un governo nonostante il popolo, di chi governa a colpi di DPCM: rimuovere questo Parlamento ormai illegittimo ripristinare la democrazia, dare la parola al popolo. Che è l’unico sovrano.

Un Parlamento dove una forza che ormai rappresenta a malapena l’1,5 per cento della popolazione, ha imposto la sanatoria di 200mila clandestini. Dovrebbe bastare questo ad appendere in pubblica piazza i suoi rappresentanti. Anche se, per una di loro, non basterebbe il nodo di Gordio.

Loro, un anno fa, hanno fatto un colpo di stato istituzionale, cacciarli riparerebbe lo strappo istituzionale.

Immaginate. Un generale dei parà che irrompe in Parlamento e lo ‘scioglie’, ridando la parola al popolo.

Ma non vogliamo fantasticare troppo, né buttarla troppo sull’ironia, perché la situazione è tragica. Sbarcano oltre 500 clandestini al giorno grazie al governo degli sconfitti Pd-M5s.

I giovani emigrano mentre gli anziani sono costretti a lavorare per mantenere figli disoccupati. E loro, i sepolcri imbiancati della politica, pontificano. Parlano di democrazia, mentre la stuprano quotidianamente. Parlano di accoglienza, ma col culo degli altri.

Tengono il popolo al guinzaglio con il ricatto della ‘legalità’: ma non vi è nulla di legale in quello che fanno. A cominciare da Mattarella, quello che manda le teste di cuoio, all’alba, nelle case di chi lo critica. Non vi è nulla di legale nell’avere chi rappresenta poco più del 20 per cento che vuole fare un governo contro gli italiani. In un presidente della Repubblica nominato da un Parlamento uscito da un’elezione incostituzionale e grazie ad un premio di maggioranza scattato per poche centinaia di voti (e sappiamo come li hanno contati) che ha reso maggioranza un partito del 26%. E’ emergenza democratica.

Siamo in una situazione in cui la legalità formale viola i principi basilari della sovranità popolare. Ricordiamo: anche Luigi XVI era legalmente dalla parte giusta. Prima di finire sotto la ghigliottina. Ora è il turno degli abusivi che ci vogliono non governare, ma dominare.

Contro questo governo che p contro gli italiani, deve essere il tempo della sollevazione. Cercasi generale. Conte delenda est.




Vox

4 pensieri su “Il DPCM di Conte è illegale: lui e il suo governo abusivo se ne devono andare”

  1. Che il dpcm sia illegale è cosa nota. Ma se tu incontri il pizzardone (arrivano in 20 per te) che ti fa la multa, poi come la togli ? i giletarancioni, polacco, associazioni varie dicono che NON SI PUO’ TOGLIERE E DEVI PAGARLA. Come vai dal prefetto/gdpace devi pagare. E’ un sistema. E le fdo SONO CONTRO IL POPOLO. TUTTI !

  2. “Immaginate. Un generale dei parà che irrompe in Parlamento e lo ‘scioglie’, ridando la parola al popolo.” si chiama tecnicamente colpo di stato. Non bisogna neanche leggere troppi libri di storia per saperlo…

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