PIANO PD, LOCKDOWN DA SUBITO FINO ALL’8 DICEMBRE: MA PORTI APERTI

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I dati che accelerano e sfiorano quota 20mila, il rapporto dell’Istituto superiore di sanità che chiede nuove misure, perché la situazione è in “peggioramento” e le criticità dietro l’angolo. Sulla stessa linea l’appello di 100 tra accademici e docenti partito nella notte e rivolto al premier Giuseppe Conte e al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, mentre il governatore campano Vincenzo De Luca -in un video che conquista in un lampo la Rete e le emittenti tv- invoca misure più dure, con la chiusura degli spostamenti tra Regioni e una stretta sulle scuole.

Poco prima, attorno all’ora di pranzo, intervenendo al Festival del Lavoro, Conte invitava a far di tutto “scongiurare un secondo lockdown generalizzato”, lavorando di buona lena per “evitare l’arresto dell’attività produttiva e lavorativa, come pure la chiusura delle scuole e degli uffici pubblici”. Assicurando che il governo è pronto “a intervenire nuovamente in qualsiasi momento ove fosse necessario”. Ma la domanda che rimbalza ora è se il momento sia adesso. “Tempo dieci giorni -dice un ministro di primo piano all’Adnkronos- tutta Europa sarà in lockdown”.

Attorno alle 18.30 arriva nella sede del governo il commissario straordinario Domenico Arcuri, per fare il punto con Conte sugli ultimi dati e su un livello di contagi che fa temere il peggio. Ed è pressing del Pd, dove in molti, durante la direzione di oggi, spingevano per “chiudere subito”, con l’obiettivo di tentare di ‘salvare’ il Natale.

Un lockdown fino all’Immacolata – il ragionamento – tenendo un occhio vigile sui dati e sperando in un ritorno a una pseudo normalità per le festività natalizie. Ma le critiche e i dubbi sulla gestione vengono sollevati da tutti i protagonisti della maggioranza. Luigi Di Maio, in un post su Facebook in cui difende a spada tratta l’operato della ministra Lucia Azzolina dagli attacchi, ammette: “dobbiamo dirci chiaramente che alcune cose non vanno. Penso ai drive-in.”.

Qualcuno, tra i ministri, non esclude che già domani Conte possa convocare una riunione di emergenza. Sempre domani, con ogni probabilità, si terrà una Stato-Regioni. Allo studio del governo un coprifuoco generalizzato, una stretta sulle scuole secondarie e una comunicazione più incisiva sui cittadini. Nonché un lockdown temporaneo nelle metropoli, dove i contagi sono ormai fuori controllo. Ma le nuvole che si addensano sull’Europa e l’Italia fanno temere il peggio. Un lockdown generalizzato.




Vox

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