Mancò fortuna, non il valore: iniziava oggi la Battaglia di El Alamein

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Il 23 ottobre, settantotto anni fa, iniziava la seconda battaglia di El Alamein. Che si concluderà dopo un’eroica resistenza italiana, il 5 novembre 1942.

Tra i reparti votati al massacro, congiuntamente ai Paracadutisti della Folgore c’era anche la divisione Pavia, schierata all’estremità meridionale della depressione di El Qattara. La Pavia, organizzata su due reggimenti di fanteria e uno di artiglieria, resistette fino agli inizi di novembre, poi, senza mezzi, con i superstiti della Folgore, ripiegò verso Alani el Nuss. A piedi nel deserto fino a Fuka, dove i reparti superstiti vengono catturati il 4 novembre.

Hanno combattuto sino all’ultimo. Non come le checche dell’8 settembre.

Finiranno nei campi di prigionia egiziani e poi in quelli palestinesi e faranno ritorno in Italia, dopo quasi tre anni, alla fine dell’agosto 1945.




Vox

5 pensieri su “Mancò fortuna, non il valore: iniziava oggi la Battaglia di El Alamein”

  1. Mancarono fortuna e mezzi. Ma la verità è solo una: 80 anni fa l’Italia non doveva entrare in guerra perché aveva un esercito inadeguato ad affrontarla, e per giunta contro il più forte esercito dell’epoca, quello britannico. Quante tragedie e umiliazioni ci saremmo risparmiati. Se ce la guardavamo da fuori, la Germania avrebbe sicuramente vinto, perché noi eravamo l’anello debole dell’alleanza. Chissà, magari, Germania e Gran Bretagna dopo essersi scontate, avrebbero raggiunto una pace di compromesso e si sarebbero unite per combattere contro il vero male assoluto dell’epoca, l’URSS di Stalin. Ricordiamoci che a causa dell’intervento degli USA, i sovietici poterono occupare l’Europa orientale ed esportare la loro ideologia di m**da al di fuori dei loro confini.

    1. Purtroppo l’Italia è stata trascinata in quella guerra maledetta.
      Causa della sfortunata posizione geografica, vuoi per un assetto politico inviso all’Occidente di allora, vuoi per i tanti nemici interni che remavano contro. A questi uktimi conveniva una Italia indebolita dalla guerra, dovevano liberarla.

  2. guerra voluta dal vostro capo branco sua eccellenza M.: non dal popolo, poi coi teteschi pure! bravi ma fissati ! m. ci ha condannati alla dittatura di oggi naziamericana e comunistaeuropeoide!

    1. Del contesto che ha portato al potere Mussolini, bisogna discutere.
      L’Italia post unitaria è stata la causa di tutto ancor prima che nascesse Mussolini.
      Ancora prima che il Fascismo prendesse il potere, l’Italia liberale era già uno stato fallimentare, assai diviso in quanto non era facile far convivere varie anime statali pre unitarie sotto un unico neo stato centralizzato sabaudo.
      Uno dei principali meriti del Fascismo è stato cercare di unirla l’Italia ripercorrendone i fasti di un antica nazione e cercando di far sentire un portopalese o un bolzanese italiani al pari di un romano. Unico fenomeno politico che riusci a debellare la mafia fino a quando non ritornò in sella ai cavalli dei liberatori.

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