Italiana di 24 anni pestata e derubata dal compagno extracomunitario

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“Divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa”: è questo il provvedimento emesso dall’Autorità Giudiziaria di Sassari a carico di un cittadino extracomunitario di anni 34, pregiudicato, già sottoposto alla misura cautelare personale dell’obbligo di dimora e destinatario dell’avviso orale del Questore.

La misura è stata adottata a seguito dell’attività di indagine esperita dal personale della Polizia Ferroviaria di Sassari che, tempo prima, era intervenuto in soccorso, nella via antistante il caseggiato ferroviario, di una cittadina italiana di anni 24, riversa a terra in stato di semi incoscienza. Gli accertamenti, immediatamente avviati dagli agenti, hanno consentito di ricostruire dettagliatamente l’accaduto: la ragazza era stata vittima di un’ aggressione per mano di un uomo che la colpiva violentemente alla nuca con una lattina di birra e che prima di darsi alla fuga, le rubava il telefono prelevandolo dalla sua borsetta.

Le testimonianze, le immagini acquisite dal sistema di videosorveglianza, gli accertamenti effettuati, hanno consentito di identificare l’aggressore nel partner della vittima e di far luce su precedenti e ripetute aggressioni perpetrate dall’uomo nei confronti della sua compagna. Le attività di indagine della Polizia Ferroviaria hanno avuto quale epilogo l’adozione del provvedimento da parte dall’Autorità Giudiziaria del divieto di avvicinamento alla donna in aderenza a quanto stabilito dalla cosiddetta legge “Codice rosso”, nata per la “tutela delle donne e dei soggetti più deboli che subiscono violenze per atti persecutori e maltrattamenti”.

Ti metti con un extra? Poi ti arrangi. Parliamo in genere di rapporti cliente-spacciatore.




Vox

5 pensieri su “Italiana di 24 anni pestata e derubata dal compagno extracomunitario”

    1. Concordo. Quelle che si mettono coi ne(g)ri meriterebbero di fare la stessa fine di quella di Catania 6 anni fa, uccisa con 40 coltellate dal suo ex senegalese che non accettava la fine della loro relazione. Tre anni fa è stato condannato a 30 anni di carcere.

      https://www.freedom24news.eu/archives/3489
      https://livesicilia.it/2017/05/10/uccise-lex-fidanzata-condannato-a-30-anni/

      Vediamone il lato positivo di tragedie come questa: è morta, e dunque non si potrà mettere assieme ad altri bianchi a cui avrebbe sicuramente nascosto il fatto di essere stata contaminata da un ne(g)ro schifoso.

      1. Perché avrebbe dovuto nasconderlo? Non siamo nel 1900, oggi come oggi queste troie vanno coi negri e vanno anche coi bianchi e non hanno nessun timore a dirlo al compagno bianco avuto dopo il compagno nero, questo perché purtroppo ai maschi bianchi, la stragrande maggioranza, non frega proprio nulla se la propria donna si è fatta sfondare dai negri in passato, è questo il male. È il completo menefreghismo e accettazione di tutto da parte del maschio bianco.

        1. E’ vero che non siamo nel 1900, come tu scrivi, però non credo che i maschi bianchi di oggi – per quanto siano in larga parte “maschi beta” e accettano passivamente l’immigrazione di maschi afroislamici – siano tutti propensi ad accettare l’idea che la propria compagna prima di conoscere lui si sia fatta sfondare da un ne(g)ro. Scrivo questo perché ho avuto modo di parlare con persone non certo “razziste” e anti-immigrazione, le quali mi dicono che il non volere l’immigrazione di maschi africani per timore che insidino le nostre donne, sia un’ossessione da razzisti e xenofobi. Quindi in sostanza sottovalutano questa cosa, che come vedi, io non sottovaluto affatto. Ad un mio conoscente che ha qualche amico ne(g)ro feci la seguente domanda “tu ti metteresti assieme ad una che è stata con un ne(g)ro?”, e lui mi ha risposto “non te lo so dire”. Lo ha chiesto a me ed io gli ho risposto “con una che se le è fatta infilare da un ne(g)ro, non ci farei neppure una scopata occasionale, perché mi farebbe troppo schifo”.

          A me non interessa il fatto che il mio modo di ragionare non venga approvato dalla maggioranza delle persone, anzi, poiché viviamo in una società moralmente alla deriva, mi convinco ancor di più che il mio è un modo di ragionare assolutamente sano.

          Il menefreghismo e l’accettazione di cui parli, deriva proprio da questo, dal fatto che la nostra è una società malata. Mentre nel 1900 era ancora sana, ed era lecito considerare put***a una che si fa sfondare dai ne(g)ri. Oggi invece è assolutamente vietato, e magari se uno pubblica un qualche post sui social che affronta l’argomento in questi termini, rischia di ricevere un avviso di garanzia dal tribunale. Ci dicono che “l’amore non ha colore”, ma è evidente che questa teoria viene applicata solo ed esclusivamente se lei è bianca e lui è ne(g)ro. Mentre invece se fosse il contrario, il bianco verrebbe considerato un suprematista.

          In televisione viene mandato in onda uno spot della Barilla che vede nascere una storia d’amore grazie a un piatto di pasta al pomodoro. Lei bionda e pallida di carnagione, lui marrone che sembra una specie di magrebino.

          https://www.youtube.com/watch?v=G1HP5EfPcvU

          Mi sembra chiaro il messaggio interrazzialista e di eliminazione del maschio bianco.

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