CONTAGIO AVANZA: OLTRE 1.000 IN TERAPIA INTENSIVA, 19.143 NUOVI POSITIVI

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Superata la soglia dei mille ricoveri per Covid nelle terapie intensive: secondo i dati del ministero della Salute ci sono nelle rianimazioni 1.049 pazienti, 57 in più rispetto a giovedì, mentre nei reparti ordinari i ricoverati sono saliti a 10.549, 855 in più rispetto a ieri.

Sono 19.143 i nuovi contagi a fronte di 182.032 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. 91 i morti. Aumentano di 57 unità le terapie intensive, portando il totale a 1049. 10.549 i ricoverati con sintomi (con un aumento di 854).

Il rapporto fra casi positivi e tamponi è salito dal 9,5 % di ieri al 10,5% di oggi. Si tratta del “valore più alto raggiunto in questa seconda ondata”, ha detto il fisico Enzo Marinari, dell’Università Sapienza di Roma.

Per quanto riguarda le singole regioni, la Lombardia è quella che preoccupa più di tutte: rispetto alla vigilia ha avuto un aumento di oltre 5mila positivi e soprattutto di 350 ricoverati. Malissimo anche la Campania, dove alla luce dei 2.280 nuovi casi il governatore Vincenzo De Luca si prepara al lockdown totale entro domenica. Pericolose anche le situazioni di Piemonte (2.032), Veneto (1.550), Lazio (1.389) e Toscana (1.290), anche se ormai il coronavirus dilaga ovunque ritoccando ogni giorno il record di contagio delle singole regioni: oggi solo Valle d’Aosta, Basilicata e Molise sono sotto la tripla cifra di casi.

“La letalità del Sars-CoV-2 in Italia sembra essersi notevolmente ridotta da marzo: infatti, la letalità apparente del Covid-19 nelle Regioni italiane (14-20 ottobre 2020) – ovvero il rapporto tra pazienti Covid deceduti e totale dei positivi – è pari a 0,27%. Nel periodo 14-20 ottobre 2020 il dato più elevato si registra nella Provincia Autonoma di Trento pari a 0,44%. Nei 7 giorni tra il 18 e il 24 marzo 2020 la letalità grezza apparente, a livello nazionale, è stata pari al 6%”. Lo si legge nel 25/o Rapporto Altems dell’Università Cattolica.




Vox

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