Migrante ammazza 19enne e stupra la fidanzata nel suo sangue: poi se la ride – FOTO

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Abucbaker Mohamad Awad è stato fotografato sorridente dalla polizia poco dopo l’omicidio del 19enne Tommie Lindhn e lo stupro della fidanzata.

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Abubaker Mohamad Awad, immigrato del Sudan, è arrivato in Svezia nel 2005 con i propri genitori. Arrivano sempre così, anche il decapitatore del professore francese, è arrivato così in Europa: un bambino ‘indifeso’. Ma poi crescono.

E quando è cresciuto, il migrante sudanese ha stuprato la società che lo ospitava: a 23 anni era già stato condannato per diversi reati, tra cui molestie sessuali, reati di droga e taccheggio.

Nel mese di settembre, Mohamad aveva accusato le sue vittime, Tommie Lindh e la fidanzata, di essere razzisti perché indossavano un berretto di “Democratici Svedesi”, il partito sovranista locale. La vittima ha detto che aveva cercato di spiegare a Mohamad Awad che né Lindh né lei erano razzisti, ma questo lo aveva solo fatto infuriare di più.

Poco dopo, il sudanese l’ha costretta nel bagno dove l’ha violentata per la prima volta. Lei si è precipitata nella stanza di Lindh dove questi dormiva, per chiamare la polizia. Tragicamente, prima che la polizia arrivasse sulla scena, Mohamad Awad ha accoltellato Lindh a morte, prima di violentare la vittima per la seconda volta. Nel sangue del fidanzato che aveva appena ammazzato.

Le immagini scattate a Mohamad Awad dalla polizia dopo che è stato arrestato lo mostrano sorridente, fare la linguaccia e gestacci con la mano davanti alla telecamera.

Non molto tempo dopo l’omicidio, un gruppo di destra ha organizzato manifestazioni pacifiche contro l’omicidio di Hàrnàsand.

Successivamente, la stampa svedese di sinistra ha etichettato i manifestanti come “nazisti”.

L’emittente statale svedese SVT ha poi fatto visita alla casa del padre di Lindh, che è stato costretto a difendere il figlio, ammazzato dall’africano, dalle accuse di razzismo. Roba da scaricare un intero caricatore sui ‘giornalisti’.

Qualunque psichiatra degno di questo titolo vi dirà che ogni stupro è desiderio di sottomettere la vittima. E che dietro lo stupro di membri femminili di un altro gruppo è desiderio di dominazione etnica. In questo caso, poi, è proprio evidente.

Lo stupro etnico è il mezzo attraverso cui il dominatore umilia il conquistato.

L’africano è stato condannato all’ergastolo. Che in Svezia significa una decina d’anni scarsi di galera. Soprattutto se sei straniero.




Vox

6 pensieri su “Migrante ammazza 19enne e stupra la fidanzata nel suo sangue: poi se la ride – FOTO”

  1. Questo accade giornalmente anche in Italia solo che gli Italiani odierni nascondono tutto per paura, oramai il popolo Italiano è codardo non ha più gli attributi come una volta, se a tutti quelli di sesso maschile gli metteste una gonna non si distunguerebbero poi tanto dalle femmine.

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