Terapie intensive esaurite nella città degli sbarchi

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“Stanotte l’ospedale di Agrigento ha esaurito tutti i posti Covid di terapia intensiva. Sei dei malati piu’ gravi del focolaio dell’Rsa di Sambuca di Sicilia sono stati trasferiti in ospedale e ora siamo al completo! 6 su 6. Un disastro annunciato. Il prossimo malato dove sara’ curato? A chi importa di Agrigento?”. E l’allarme del sindaco di Agrigento, Lillo Firetto che chiede subito un ospedale da campo con posti Covid e di terapia intensiva.

Ma pensa. Chi l’avrebbe mai detto che dove il governo fa sbarcare tutti i clandestini le terapie intensive sono fuori controllo.

“Stiamo facendo una ‘chiamata alle armi’, dobbiamo richiamare medici e infermieri. Qui e’ peggio che a marzo”. Parla veloce al telefono con l’ANSA Claudio Micheletto, direttore dell’unità di penumologia dell’Azienda ospedaliera di Verona, dove da ieri è stato riaperto il reparto riservato ai pazienti Covid. “Sto entrando adesso- spiega – dobbiamo allargare la disponibilità di posti. Quando parlo di marzo, non dico certo nei numeri, allora avevamo 180 pazienti e 60 terapie intensive in totale in azienda. Pero’ il flusso è continuo: adesso a Borgo Trento abbiamo 22 ricoverati in malattie infettive, pieno, e 6 in rianimazione, pieno. Da noi in pneumologia a Borgo Trento, ci sono 20 letti occupati, e dobbiamo allargare. Ne aggiungiamo altri 6, ma il problema non sono i posti, serve il personale.

Un focolaio con oltre 30 positivi al covid è stato rilevato in una palestra di Trieste, la Movin’Up, chiusa dagli inizi di ottobre dopo che un tampone ha confermato un primo caso di coronavirus tra i frequentatori. Lo riporta Il Piccolo. Secondo la ricostruzione del quotidiano, il tracciamento dei contatti da parte dell’Azienda sanitaria universitaria giuliano isontina (Asugi) è iniziato dopo che una socia, un’infermiera, è risultata positiva il 3 ottobre. I test sono stati effettuati su persone che avevano partecipato a un corso con lei e successivamente su tutti gli iscritti. In via precauzionale la palestra era rimasta chiusa dal 6 ottobre. Al tampone è risultato positivo anche il presidente e responsabile legale della palestra, che sottolinea come sono “sempre state seguite le regole”.




Vox

5 pensieri su “Terapie intensive esaurite nella città degli sbarchi”

  1. il dcpm prevede il sequestro degli immobili, andate a sequestrare la casa di patronaggio e gia’ che ci siete tirategli un calcio nei coglioni!… vuole i negri di merda?.. se li tenesse a casa sua, con la sua onorabilita’ e le sue prerogative di sto cazzo!

  2. Trattasi di epidemia colposa. E se palesemente lo stato è corresponsabile del contagio.
    Ma dubito che Sindaco e presidente di Regione abbiano le palle di raccogliere le accuse della gente coinvolta verso il governo.

  3. Per il momento sono ancora punture di spillo nel corpo piagato del sistema sanitario, che pero’ molto presto inizierà a convulsionare. Gli ospedali sono la retrovia in attesa della mandria impazzita, ora che la prima linea ha ceduto senza neanche combattere il loro destino e’ segnato. Gli ospedali collasseranno sotto una valanga di malati sempre più gravi. Sara’ un massacro, peggio dei bombardamenti delle città italiane dell’ultima guerra. Molto peggio.

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