Sudafrica, boeri in rivolta contro il giogo nero: farmer bianco ucciso – VIDEO

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Era l’esito scontato dalla fine dell’Apartheid. Dopo decenni, troppi bianchi si erano dimenticati perché era stata istituita, non per ‘razzismo’, ma come legittima difesa.

Ora, dopo due decenni di massacri, dopo centinaia di farmers ammazzati per motivi razziali, i boeri si stanno di nuovo ribellando al giogo della maggioranza nera. Alla violenza perpetrata dalla maggioranza nera. E al genocidio invocato dal partito suprematista nero di Julius Malema, l’Economic Freedom Fighters delle sue magliette rosse.

L’uccisione del farmer bianco Brendin Horner (FOTO), di soli 21 anni, ha dato inizio a rivolte nella piccola città di Senekal.

Dopo le proteste dei farmer boeri, con l’assalto al tribunale dove era stato portato l’assassino nero dopo l’arresto, seguito a disordini con auto della polizia bruciate, i manifestanti neri si sono presentati ieri armati di mazze da golf e mazze da cricket e sono stati affrontati dai farmer bianchi arrivati.

Gli omicidi nelle fattorie sono una questione razziale esplosiva 26 anni dopo la fine dell’apartheid.




Vox

5 pensieri su “Sudafrica, boeri in rivolta contro il giogo nero: farmer bianco ucciso – VIDEO”

  1. Hanno voluto abolire la separazione razziale?Hanno piantato casino in tutto il mondo dall’america all’italia per farla abolire?Questi sono i risultati raggiunti.Del resto con i selvaggi non ci si può aspettare altro.

  2. Bellissimo quel cartello con scritto “Boer Lives Matter”.

    É evidente che le violenze ai danni dei bianchi da parte dei ne(g)ri, sono fomentate dalle istituzioni sudafricane post-apartheid. Ne approfittano del fatto che sono numericamente maggioranza. Peccato però che il Sudafrica nei decenni scorsi é stato il paese più prospero del continente proprio grazie ai bianchi “cattivi” e “razzisti”. E poi si mettono a dire che tutte le razze sono uguali: sti ca**i!

    L’unica soluzione per fermare il genocidio bianco laggiù é la creazione del Volkstaat, ovvero lo Stato africano costituito da soli bianchi. É un loro diritto, perché si sentono africani ma non vogliono stare a contatto coi ne(g)ri. Il Sudafrica lo hanno fatto i Boeri, non gli Zulù.

  3. Conobbi una Signora SudAfricana molti anni fá che aveva alle sue dipendenze 4 dipendenti domestici diciamo non bianchi..(per evitare d’essere chiamato razzista) questo non voleva dire che erano ricchi, cosa abbastanza normale a quei tempi ebbene mi diceva che i suoi dipendenti (cosí li chiamavano in famiglia) temevano il giorno che i Neri prendessero il Potere.

  4. E’ troppo tardi. Solo uno stato separato, che diverrebbe rapidamente ricco e prospero, potrebbe salvare gli 8 milioni di bianchi sudafricani. Ma non lo otterrebbero mai se non con la rivoluzione armata, e praticamente tutto il mondo contro. Chi li appoggerebbe? Pochi e sottobanco e con pesantissime richieste in caso di vittoria. Tutto il mondo, ufficialmente, sarebbe per i neri e loro passerebbero, ancora una volta, per razzisti, da eliminare stavolta.

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