Situazione precipita, Primario: ‘abbiamo riaperto reparto Covid,notte allucinante’

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Qualcuno gigioneggia dicendo che la situazione è migliore rispetto a marzo. E’ peggiore. Perché siamo ancora ad ottobre e ci aspettano cinque mesi di autunno-inverno. Cosa che pare sfuggire ai più.

Se tutti i contagiati iniziano a premere sul SSN, sarà un disastro. E il ‘merito’ sarà tutto di questo governo di macchiette che non prende decisioni serie. La follia più grande, a parte l’aperture dei porti, delle discoteche e delle frontiere agli immigrati di ritorno da Paesi come Perù e Bangladesh, e che condivide con l’opposizione, è stata l’apertura delle scuole: quando le chiuderanno sarà troppo tardi.

“Ieri abbiamo riaperto. Siamo rientrati nel padiglione 13, un piccolo Ospedale dedicato solo al Covid 19. Termino una notte allucinante, continui ricoveri, mi sembra di rivedere un film già visto”. Così in un post su facebook il direttore del reparto di pneumologia dell’Azienda ospedaliera di Verona, Claudio Micheletto. “Temo che questa notte – aggiunge – si sia innescata una pesante recrudescenza: pronti soccorso strapieni, tante persone con sintomi. Non mi ricordo chi ha detto che il virus era clinicamente morto. Dopo 24 ore consecutive di lavoro forse perdo la memoria”. Il medico aveva scritto il suo ultimo post il 2 giugno, proprio in occasione della cessata emergenza: “Dopo ottanta giorni – diceva – abbiamo chiuso un reparto Covid, stiamo tentando di tornare a vita normale”.




Vox

8 pensieri su “Situazione precipita, Primario: ‘abbiamo riaperto reparto Covid,notte allucinante’”

  1. Mah, “tante persone con sintomi”, persone che terrorizzate dalla propaganda continua e asfissiante intasano l’ospedale per dei semplici sintomi del cazzo.
    Il “piccolo ospedale” dedicato ai covidioti. Ma che vadano tutti al diavolo. Basta correre dietro a queste baggianate. Finiamola di farci menare per il naso. BASTA!!!!

  2. Come no, un paio di tachipirine e via, al massimo. Quando sarete contagiati vedremo se vi basteranno, ve lo auguro. Poi però in ospedale non ci andate, visto che ritenete non vi serva, almeno lascerete il posto a qualcun altro.
    Ah, caso mai quell’individuo che straparla di prendere il potere potesse mettere in atto tale geniale piano, tempo due mesi in cui milioni di individui si ammalerebbero e Qualsiasi terapia, non solo covid, ma anche infarti, ictus, dagli interventi salvavita alle operazioni alle unghie incarnite saranno bloccati, sarebbe preso per i ciucci ed impiccato dal popolo infuriato. Per sua fortuna non arriverà mai al potere, ma ci pensi, tante volte, non si sa mai.

    1. Volentieri visto che adesso l’ultima moda é schiaffarti un tubo in gola e farti saltare i polmoni, se esistesse davvero un’emergenza pandemica x parare i loro culi non lascerebbero porti e confini spalancati.Li ritieni benefattori che pensano alla salute del popolo?Corri a fare il tampone, seguili i pifferai del covid.

      1. Non ritengo loro salvatori così come non seguo i pifferai del covid, ma la mia testa. Se tu vuoi agevolare la tua infezione andando in giro senza mascherina a chiacchierare a distanza ravvicinata, ad usare cose usate da altri senza lavarti le mani, fallo pure, io ti dico non voglio fare la prova, e nessuno può impormi di farla perché ‘si offende’ se gli chiedo cortesemente di mantenere almeno un metro o più di distanza e di parlarmi con una mascherina esattamente come faccio io. Se tu vedi tra questi atteggiamenti, che io metto in pratica da ben prima me lo dicessero Conte e Speranza, una qualche contraddizione con gli ideali nazionalisti, allora credo il problema non sia mio, francamente. Salvini o Meloni al governo avrebbero fatto esattamente le stesse cose, come sono costretti a farle Trump o Johnson o Macron. Non è questione di essere sovranisti o amici degli africani qui. Sono altre le questioni su cui si deve attaccare Conte, una per tutte questa sì, di sfruttare la confusione ingenerata dal covid per regalarci mani e piedi legati all’europa, e mandare avanti a tamburo battente il meticciamento d’Italia con gli sbarchi neri e il regalo della nostra cittadinanza.

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