Prof decapitato: genitori studenti islamici esultano, choc in Francia

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Non solo gli imam hanno incitato i musulmani a ‘punire’ il professore decapitato ieri in Francia, gli stessi genitori dei suoi alunni islamici si erano organizzati contro l’insegnante dopo il corso sulla libertà di espressione.

Minacce, pedinamenti, pubblicazione del suo indirizzo e numero telefonico. Uno dei colleghi rivela come nessuno abbia fatto nulla nonostante le denunce dell’insegnante. Che gli altri professori, evidentemente accoglioni e in alcuni casi islamici come gli alunni, avessero solidarizzato con i genitori che si lamentavano dell’insegnante, invece di difenderlo.

E, rivela anche di avere visto, oggi, dopo la notizia della decapitazione, da parte – non è certo – di un parente di uno degli studenti, l’esultanza dei genitori degli alunni.

La descrizione perfetta delle banlieus francesi: ormai pezzi di territorio occupati dall’islam. Enclave sfuggite al controllo dello Stato. Una secessione di fatto che non fermeranno con l’educazione, anche perché chi cerca di farlo viene decapitato, ma solo con una riconquista militare del territorio. Con espulsioni di massa in stile Reconquista. Non c’è alternativa.









Vox

10 pensieri su “Prof decapitato: genitori studenti islamici esultano, choc in Francia”

  1. Li difendono sempre ,come quell’ imam a roma dicendo che l’ italiana l’ avevano educata..
    Applicano la taqiyya , scritta nel corano, ossia fingere ,far credere di essere brave persone nei vonfronti degli infedeli, per eseguire il fine ultimo di sottomettere chi non e’ muslim.

  2. In Francia chi nega l’olocausto degli ebrei o al contrario, pur non negandolo, afferma che detta mattanza sia stata cosa buona e giusta, commette un reato. Dunque in Francia la libertà di esprimere il proprio pensiero non viene riconosciuta in assoluto, ma solo relativamente al pensiero in questione. I musulmani pretendono che venga inserito il dileggio della loro religione tra i pensieri da vietare, così come vietato e’ il manifestare soddisfazione per i sei milioni di ebrei sderenati od il negare il pestaggio furibondo degli stessi nei carri bestiame al freddo e al gelo, ed in questa pretesa pari dignita’ può trovarci si delle ragioni. In Italia, addirittura, si vorrebbe inserire il negazionismo del coronavirus tra i pensieri non accettabili neanche se espressi da medici o scienziati, e presto anche un giudizio di merito sulla bontà del coronavirus potrebbe mettere nei guai un suo propugnatore. Confidiamo in Dio, possa distruggere i nostri avversari e rinsaldare i nostri ranghi con le sue vie infinite. Viva il Coronavirus, dono del Signore: come un padre fa di un discolo un uomo anche temprandolo con le cinghiate benedette, così l’Onnipotente eleva ai valori la sua indegna creatura confrontandolo con le avversità ed il dolore. Ecco risposta a chi frigna che non me ne frega niente dei miei cari.

    1. Nonostante alcune bestialità cui hai abituato i lettori sul coronavirus, il problema è precisamente questo riguardo la mancanza di libertà espressiva. Se inizi a vietare ‘qualcosa’ perché non ti piace sentirlo, allora poi, con la stessa tecnica della conquista demografica, e democratica, poi si inizieranno a vietare anche ‘altre cose’, e quella che un tempo era libertà diviene solo un nome privo di qualsiasi contenuto.
      Personalmente ammiro Vox perché nonostante gli insulti addirittura, ed i commenti delirante che ogni tanti riceve, lascia tutto pubblicato.
      Qual è il problema di questo approccio nei tempi moderni però? Che il discorso che si faceva al bar, rimaneva in quelle quattro mura e i soliti avventori che magari conoscevano il tipo che le esprimeva, oggi con internet se uno dice puttanate sono ascoltabili, in potenza, da migliaia o più persone, e non conoscendolo personalmente, alcune di esse possono essere influenzate. In questo caso della decapitazione dell’insegnante non sarebbe cambiato molto, credo, la trasmissione si è svolta in famiglia, ma non è escludibile che questi lestofanti, se non fossero stati immersi in gruppi di islamisti, se non si fossero, segretamente, alimentati della propaganda su internet, si sarebbero ben guardati dall’ubriacarsi talmente finendo per agire.
      E’ e sarà molto difficile trovare il giusto equilibrio, tra libertà di parola, che non potrà mai essere assoluta, e rischi di emulazione o incitazione ad atti violenti. Secondo me si deve censurare tutto ciò che, apertamente, promuove la minaccia, sia da parte personale, che auspicata, e l’insulto fine a se stesso.

  3. ma quelli delle bufale chi sono? chi c’è dietro a : bufale, butac, websvelato, stopbufale, ilpost, giornalettismo? chi cìè dietro? traffico di sostanze? amicizie con pentapiddocoglioni?

  4. Una delle falle dei sistemi liberali.
    L’eccesso di tolleranza verso altre culture e/o altri popoli conduce a subirne l’intolleranza di questi ultimi nei confronti del popolo ospitante in quanto per sua natura l’uomo è predatore in proporzione alla sua cultura più o meno prevaricatrice.

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