Italia: è record poveri e disoccupati, ma ospitiamo 90mila immigrati in hotel

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La Caritas vuole più immigrati per fare affari. Poi ci dice che in Italia aumentano i poveri. Criminale.

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E’ un ostacolo all’aiuto degli italiani in difficoltà. Perché drena risorse a favore degli immigrati: l’8 per cento della popolazione che loro aiutano nel 50 per cento dei casi. Invece dovrebbero tornare a casa.

Nel periodo maggio-settembre 2020, ri-
spetto agli stessi mesi 2019,l’inciden-
za dei “nuovi poveri” per effetto del-
l’emergenza Covid passa dal 31% al 45%:
“Quasi una persona su 2 che si rivolge
alla Caritas lo fa per la prima volta”.
Così la Caritas nel Rapporto Povertà.

Aumenta in particolare il peso delle
famiglie con minori,di donne, giovani,
nuclei di italiani che risultano in
maggioranza (52% rispetto al 47,9% del-
lo scorso anno) e delle persone in età
lavorativa.Tra gli altri,”tanti piccoli
commercianti e lavoratori autonomi”.

Ottocentomila posti di lavoro in meno, Pil in flessione e aumento degli inattivi: una vera e propria bomba sociale che rischia l’innesco con l’aggravarsi della crisi del coronavirus. E’ il quadro della situazione del Paese contenuta in un lungo e dettagliato rapporto stilato dalla Caritas Italia pubblicato oggi. I poveri assoluti sono il doppio rispetto alla vigilia della Grande Crisi del 2008.

E’ sul lavoro autonomo che la crisi, causata dalla pandemia, ha fatto sentire in modo immediato i propri effetti, mettendo ulteriormente a rischio la stabilità di un comparto che gia’ il default del 2008 aveva fortemente ridimensionato. Su 841 mila posti di lavoro persi tra il secondo trimestre 2020 e lo stesso periodo dell’anno precedente, ben 219 mila hanno riguardato il lavoro indipendente, che e’ passato da 5,4 a 5,1 milioni di occupati, con un calo del 4,1%. E’ quanto rileva la Fondazione Studi Consulenti del Lavoro nel focus “La crisi senza fine del lavoro autonomo”, sulla base dei dati pubblicati recentemente dall’Istat.

“Questa nuova emergenza sanitaria, con coprifuochi e chiusure anticipate dei pubblici esercizi, aumenta l’incertezza e mette a rischio decine di migliaia di imprese”. Lo afferma il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, secondo cui “sono prioritarie misure efficaci anti Covid e con una economia gia’ in ginocchio va assolutamente evitato un secondo lockdown. Il Governo”, conclude Sangalli, “deve sostenere con maggiori e piu’ veloci indennizzi le imprese in difficolta’, altrimenti a fine anno rischieremo gravi, gravissime conseguenze per l’occupazione”.

Alla fine del 2017, il Pd, dopo 5 anni di governo, aveva lasciato 700.000 italiani in cerca di una casa. E oltre 170mila richiedenti asilo (clandestini) in hotel.

Nello stesso periodo di cinque anni, la casa che non aveva trovato a 700mila italiani, l’ha trovata a quasi 1 milione di ‘richiedenti asilo’, con in media 170mila ospitati ogni anno. E 170mila ne ha lasciati in hotel e case quando ha consegnato le chiavi del Viminale a Salvini. Che è riuscito, in soli 14 mesi, e con la zavorra grillina, a farne uscire circa 70mila.

Ora che è tornato al governo, per la quarta volta in sei anni senza voto popolare, il Pd ha ricominciato. Ha subito riaperto i porti. E ancora oggi, quasi 100mila immigrati sono ancora negli hotel per cosiddetti profughi.




Vox

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