Bergoglio vuole distruggere l’Italia: “cittadinanza a chiunque nasca qui”

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Invece noi vogliamo una legge come in Vaticano: cittadinanza a nessuno straniero. Solo ius sanguinis. Già quella di oggi è anche troppo lasca.

A proposito di Ius Soli e cittadinanza. E a proposito alle sconsiderate prediche dei vescovi e del loro boss, è interessante scoprire quale legge si applichi in Vaticano in faccende di cittadinanza.

La cittadinanza vaticana è regolata art. 4 della legge sulle fonti vaticane del 2009 e dai Patti Lateranensi del 1929. Non si ottiene quindi la cittadinanza vaticana per ius soli. Mica sono scemi, loro. Come con la questione dei ‘ponti e non i muri’, lo predicano a noi comuni mortali, mica lo mettono in pratica per loro: io so io, pensa Bergoglio, e voi nun siete un cazzo.

In particolare, a parte ovviamente i cardinali che non si riproducono, o almeno non dovrebbero, per i cittadini vaticani si applica uno Ius Sanguinis tra i più restrittivi del mondo, anche se loro lo chiamano in modo diverso.

Sono cittadini vaticani, infatti, il coniuge e i figli di un cittadino vaticano, ma solo nel caso siano conviventi.
Gli ascendenti e i fratelli di un cittadino vaticano, ma solo se sono conviventi.

Al 31 dicembre 2011 le persone in possesso della cittadinanza vaticana erano solo 594. Un club esclusivo. Molto esclusivo.

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Non solo. I coniugi perdono la cittadinanza se il matrimonio viene annullato o dispensato, se viene pronunciata la separazione o se i figli o i fratelli di un cittadino vaticano al compimento del venticinquesimo anno d’età siano inabili al lavoro e debbano dipendere dal cittadino vaticano.

Solo il pontefice, che è un dittatore, può concedere per altri motivi e ridare la cittadinanza vaticana. La Città del Vaticano non riconosce diritti politici per i suoi cittadini dato che è una monarchia assoluta a carattere vitalizio.




11 pensieri su “Bergoglio vuole distruggere l’Italia: “cittadinanza a chiunque nasca qui””

  1. La Città del Vaticano non dovrebbe proprio esistere come Stato indipendente. Fu un errore questo che il Fascismo avrebbe dovuto evitare di commettere coi Patti del ’29, che si sarebbero dovuti limitare al solo concordato e alla congrua dello Stato italiano in favore della Chiesa cattolica. E oggi, soprattutto a causa del CVII, ne stiamo pagando le conseguenze. La Chiesa di Roma non è più cattolica, ma un postribolo dove dominano corruzione e perversione.

    1. Alla luce dei fatti fu un errore.
      Però allora fu diplomazia in quanto il potere del Vaticano faceva paura persino al Fascismo e dalla sua, il Vaticano aveva una macchina propagandistica che persino il PCI dei tempi migliori si sognava.
      La curia romana ci avrebbe messo poco a mostrificare e perseguitare il Fascismo col rischio che avrebbe trovato alleanza con i vari nemici del regime e nella allora più nutrita comunità cattolica.

      1. Può darsi, anche perché la società italiana dell’epoca non era secolarizzata come quella attuale, ma molto conservatrice e cattolica. Non a caso, prima della presa al potere di Mussolini, il Partito Popolare di Sturzo era il più votato assieme a quello socialista. Sicuramente fu una mossa politica efficace per riscuotere consenso popolare, perché la maggior parte degli Italiani non era convintamente fascista, ma semplicemente connivente col regime. Dato che si evince tra l’altro dopo la caduta di Mussolini del 25 luglio 1943, dove la maggioranza degli Italiani esultò, mentre invece solo una minoranza seguì il Duce nell’esperienza della RSI. Hitler invece “nazificò” i Tedeschi, i quali non a caso gli furono fedeli fino all’ultimo.

        Mussolini stesso, pur essendo battezzato era ateo, e all’origine aveva posizioni anticlericali. Ma siccome capì – a differenza del Re – che il Cattolicesimo (quello vero, non quello bergoglione di oggi) era molto radicato nel popolo italiano, fece questo accordo con la Santa Sede, che, ribadisco, doveva rimanere tale e non essere uno Stato. Io sono per il potere spirituale dei papi, ma non per quello temporale, che deve essere di noi laici.

        1. Infatti lo stesso Sturzo avrebbe potuto scalzare senza problemi Mussolini.
          Resta il fatto che il Vaticano sembrerebbe essere servito più a fare da bengodi a qualsiasi potere succedutosi nei secoli.
          Men che meno ai Cattolici.

  2. Dai esageriamo, facciamo che chiunque minore arriva in Italia gli diamo cittadinanza.
    Dai! Proponiamo lo ius sbarchis, applicabile anche in aeroporto. Basta mettere una macchinetta come quelle della iliad, col pulsante di autocertificazione incorporato, e voilà quella ti spara fuori carta di identità e tessera elettorale in 5 minuti.

  3. il mascalzone in palandrana, straniero, continua a farneticare a danno dell’Italia, nell’indifferenza (o sfruttando la vigliaccheria) dei cittadini. fino a quando ?
    di certo, fino a quando persino nello scrivere quanche commento su questo Sito Informatico, quasi tutti lo fanno coperti da un miserabile anonimato, il mascalzone agirà indisturbato…..

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