Piero Longo aggredito sotto casa: pestaggio per l’avvocato di Berlusconi, tre arresti

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Ha estratto la pistola per intimorirle, ma nella collutazione gliel’hanno strappata dalle mani dopo che aveva esploso due colpi in aria.

Uno degli avvocati di Silvio Berlusconi ha subito un’aggressione all’interno del cortile della sua abitazione a Padova. Si tratta di Piero Longo, che si è visto addosso due donne e un uomo: il fatto è accaduto intorno alle 23.30 ed è stata subito esclusa la possibilità di un movente politico. Stando alle prime ricostruzioni, i tre arrestati hanno suonato insistentemente al campanello di casa: il noto avvocato padovano è sceso per capire chi fossero e cosa volessero, e nel dubbio ha portato con sé la pistola legalmente detenuta. Quando però ha mostrato l’arma, è stato aggredito con violenza e ha riportato diversi traumi facciali. Dopo essere scappati, gli aggressori sono stati rintracciati grazie alle telecamere di sicurezza e sono stati arrestati per lesioni aggravate e per rapina. Due sono ai domiciliari, l’altra donna che ha fatto solo da palo è indagata in stato di libertà. Dopo l’aggressione, l’avvocato Longo è stato trasportato in ospedale, dove ha trascorso tutta la notte: la prognosi è di venti giorni. Si suppone che il pestaggio sia dovuto a un tentativo di rapina.

La pistola non si mostra, si usa. Altrimenti diventa un’arma per gli aggressori. E’ importante imparare ad usare le armi oltre a detenerle.

E non si esce di casa uno contro tre in caso di minaccia se non si è pronti ad usarle.




Vox

2 pensieri su “Piero Longo aggredito sotto casa: pestaggio per l’avvocato di Berlusconi, tre arresti”

  1. “La pistola non si mostra, si usa”.
    Raccomandazioni del Mossad ai propri agenti:
    1) mai estrarre la pistola se non per sparare.
    2) Nel momento che estrai la pistola vuol dire che hai assunto la decisione incontrovertibile di sparare.
    3) Mai sparare un solo colpo ma due colpi in sequenza; se necessario sparare altri due colpi.

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