Terrorista islamico di Parigi è passato dall’Italia: mantenuto con sussidi pubblici

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Il terrorista islamico dell’attacco compiuto a Parigi nei pressi dell’ex sede di Charlie Hebdo ha rivelato agli inquirenti di aver lasciato il Pakistan nel marzo 2018 e di essere arrivato in Francia a luglio dello stesso anno dopo essere passato da Iran, Turchia e Italia.

Zaheer Hassan Mahmoud, nato in Pakistan nel 1995 e non un minorenne nato nel 2002 come si pensava in un primo momento. Anche Zaheer viveva a scrocco a spese dei contribuenti come ‘minore non accompagnato’. Ricorderete gli sbarchi alle Ong con tutti nati lo stesso giorno dello stesso mese del 2002.

Sotto un’identità diversa, ha ricevuto sussidi dal suo arrivo in Francia e, secondo il procuratore, “era completamente sconosciuto a tutti i servizi di intelligence”.

Mahmoud, stando a quanto emerso durante la conferenza stampa, aveva mostrato interesse nei confronti di Tehreek-e-Labbaik Pakistan (Tlp), partito la cui lotta alla blasfemia è la principale arma politica e che ha convocato le manifestazioni nel Paese asiatico dopo la decisione di Charlie Hebdo di ripubblicare le contestate vignette:

Charlie Hebdo, spunta video rivendicazione islamica del terrorista

Per preparare l’attacco ha fatto tre sopralluoghi in rue Nicolas Appert il 18, 22 e 24 settembre. “Arrivando in strada e vedendo le vittime, ha pensato che lavorassero per il giornale e ha scelto di attaccarle”, ha spiegato il procuratore.




Vox

Un pensiero su “Terrorista islamico di Parigi è passato dall’Italia: mantenuto con sussidi pubblici”

  1. POI SI LAMENTANO CHE I FRANCESI A CALCI NEI COGLIONI CE LI RIMANDANO INDIETRO, LA FRANCIA è FINITA COL LORO COLONIALISMO I FRANCESI SI SONO SUICIDATI NEL MOMENTO IN CUI AMMETTEVANO NEL LORO TERRITORIO BEDUINI VENDITORI DI TAPPETI, adesso venDono droga e si accoppiano con cagne intrombabili…. francesi, che schifo…francesi ricchioni di merda, italiani idem!

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