La sinistra propone la ‘infubulazione soft’: “E’ la loro cultura”

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Essere di sinistra, ormai, è una malattia mentale per schizoidi. Passano dal femminismo ostentato al sostenere la ‘infibulazione soft’ per non turbare gli immigrati afroislamici.

Letto? Propongono la ‘infibulazione soft’ per non urtare la loro ‘cultura’. Noi, invece, proponiamo i rimpatri hard.




Vox

13 pensieri su “La sinistra propone la ‘infubulazione soft’: “E’ la loro cultura””

  1. Nulla di sorprendente, i liberalprogressisti sono per l’integrazione degli immigrati, alla rovescia però. Ergo, le loro tradizioni e usanze valgono più delle leggi dello Stato. Laicisti a intermittenza, e solo per rompere i co***oni ai cattolici tradizionalisti.

    L’infibulazione non va permessa, non tanto perché non fa parte della nostra cultura, ma perché é una barbarie. E lo stesso va detto anche per la circoncisione fatta ai bambini neonati dagli ebrei e dai musulmani.

    1. le “mutilazioni rituali” inferte a minorenni sani ( maschi o femmine : in Italia = nessuna differenza tra i sessi ) in Italia sono REATO , tant’ è vero che in Piemonte, in base a mia circostanziata denuncia, una criminale iniziativa -avviata dai catto-comunisti-fifo-islamici che governavano la Regione- per addirittura offrire tali “operazioni” praticamente gratis soltanto ai musulmani, venne interdetta.
      Quanto agli ebrei : la maggior parte degli ebrei = NON praticanti = NON osservanti : oramai si guardano bene dal mutilare i corpi dei loro neonati.

      1. É vero che la maggior parte degli ebrei é laico, però che io sappia tutti sono battezzati, e nel battesimo dei maschi viene fatta la circoncisione. Cioè pure quelli agnostici sono circoncisi. Quindi nonostante la legge che ha menzionato, ebrei e musulmani sono stati lasciati liberi di praticare la circoncisione. Il taglietto al prepuzio se deve essere fatto per questioni religiose, va fatto per volontà dell’interessato da adulto o quantomeno adolescente. Ma spetterebbe allo Stato imporre questa regola.

        Ma se almeno l’asportazione parziale del prepuzio può anche essere cosa buona perché garantisce maggiore igiene del glande rispetto a chi ce l’ha intero, o necessaria nei soggetti affetti da fimosi, quella del clitoride é proprio una cosa immonda. Lo é perché sostanzialmente impedisce alla donna di poter godere durante il rapporto sessuale, che penso sia un diritto che la natura gli ha dato e che una “religione” non può negargli.

        Il Cattolicesimo impone l’attività sessuale solo in ambito matrimoniale e a scopo riproduttivo, ma non mi pare vieta il piacere carnale a quelle condizioni. Vieta il puro piacere carnale che invece si riscontra nei rapporti occasionali, adulterini e omosessuali.

        1. interloquisco raramente con commentatori che si nascondono dietro un puerile ( e vile ) anonimato.
          qui faccio un’eccezione (a beneficio dei Lettori)
          per soli due punti.
          1) gran parte dei cittadini italiani [(“sedicenti”)-di-religione-ebraica],
          oramai, non praticano più la mutilazione “rituale”
          ( = asportazione chirurgica con esito di alterazioni anatomiche permanenti ) del prepuzio ai loro neonati (per la precisione : la effettuavano gli ebrei praticanti, l’ottavo giorno dopo il parto e SENZA ANESTESIA per ovvi motivi). Si tratta-va di un vero e proprio atto di tortura che lascia-va nella vittima (non consenziente e indifesa) un trauma durevole tutta la vita…. .
          2) le asportazioni chirurgiche del prepuzio (o di altre parti anatomiche) eventualmente necessarie SOLTANTO per curare specifiche patologie, naturalmente, sono consentite. Quanto alla “igiene-del-glande” della quale qualcuno farnetica, tentando con tale argomentazione di giustificare la mutilazione del prepuzio, replico che tale atto equivale a mutilare un bambino dei denti così non patirà la carie, o dell appendice così non gli verrà l’appendicite…
          La mutilazione “rituale” di parte dell’ organo genitale femminile costituisce una specifica fattispecie di reato,
          ma la mutilazione “rituale” di analoga parte (o di altre parti) dell’organo genitale maschile costituisce esattamente lo stesso reato, in base al coordinamento di norme del nostro Ordinamento Giuridico che qui non ho tempo né spazio per elencare.

  2. un sistema e’ negare la cittadinanza italiana alle donne infibulate e alle loro famiglie, visto che ste pratiche barbariche riguardano tutta la famiglia, in questo modo o si piegano o si tolgono dai coglioni, se vogliono i negri possono infibulare la pompino e la sboldrino, ma alla testa

    1. Concordo con chi dice riguardo la cittadinanza e poi non vorrei che fosse imposta alle non musulmane, per purificare, in quanto tali. Non ho parole, be due sì: che schifo. 🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮🤮

  3. Esatto biblicamente è così solo all’interno del matrimonio, casto, c’è la sessualità e non viene citata l’infibulazione della donna per renderla pura. In levitico cap 18 e 19 viene condannata la pratica dell’omosessualita’ è la zoofilia.
    Visto che i diversamente religiosi, asseriscono he la bibbia “è un libro perverso ed impuro”, si guardino il loro che gli concede in nome di Allah, di commettere qualsiasi porc@t@, nei confronti di infedeli ed impuri.
    Conviene anche agli atei avere uno stato cristiano e non laicista, aperto verso l’islam.
    Lo dico e ridico Dio non può andare contro il nostro libero arbitrio, mentre per l’islam, ciò che non si piega, si spezza.
    Buona giornata.

  4. Quando dico laicista, non voglio negare la laicità dello stato, ma quella ossessione di togliere qualsiasi riferimento religioso, per non turbare i musulmani.
    Io conosco un sacco di atei che hanno il crocifisso in casa o sue immagini e comunque, pur non credendo, non le tolgono.

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