Il contagio avanza: +1.494, sempre più in terapia intensiva

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I ricoverati con sintomi sono 2.977 (+131), mentre quelli in terapia intensiva 264 (+10).

Calano solo in apparenza i casi di coronavirus in Italia, come ogni lunedì: 1.494 nelle ultime 24 ore perché crollano i tamponi, scesi a 51.109, praticamente dimezzati rispetto ai dati più recenti. Quindi ad un dimezzamento dei tamponi risponde un calo di meno di 1/4 dei nuovi positivi: significa che il contagio sta aumentando.

Aumentano di 10 i ricoveri in terapia intensiva, giunti a un totale di 264 unità, 16 i morti. Il rapporto tra tamponi eseguiti e positivi sale al 2,9%. Un dato nazionale molto elevato.

Cresce l’allarme in Europa, in particolare in Francia dove il 32% dei focolai si registra in scuole e università. E questo dovrebbe fare capire da noi che è stato un errore riaprirle. La Spagna è prima in Europa per contagi.

Superata di nuovo quota 50mila. È il numero dei malati attuali di Covid in Italia, arrivato oggi a 50.323. Era dal 27 maggio, 4 mesi fa, che non si superava la soglia psicologica dei 50mila. Quel giorno le persone attualmente positive nel nostro Paese erano 50.966, ma si era in piena fase discendente: già il giorno dopo si era scesi a 47.986, e il calo era proseguito ancora mesi, fino ad arrivare al minimo il 24 luglio, 12.301 malati. Poi la risalita, che ha portato nel giro di due mesi a tornare sopra i 50mila. Si tratta del numero di persone attualmente alle prese con il virus, al netto dunque dei deceduti, che a oggi sono 35.851, e dei guariti che per fortuna sono la maggior parte, 225.190.

Con questi numeri, in settimana sfioreremo i tremila casi al giorno. Il lockdown è inevitabile, anche se inutile. Ma loro sanno solo chiudervi in casa.




Vox

13 pensieri su “Il contagio avanza: +1.494, sempre più in terapia intensiva”

  1. Attenzione, il rapporto tra positivi diviso nuovi casi testati e’ molto più alto del già allarmante 2,9% che riportate. Oggi abbiamo avuto 1494 positivi a fronte di 51.000 tamponi totali, che sono di più dei “nuovi casi testati”, gli unici in grado di dare un dato significativo. Nei tamponi totali infatti vengono considerati quelli doppi o tripli fatti ai già positivi per farli uscire dalla quarantena, e non vanno conteggiati. Dobbiamo aspettare le 18.00 circa per vedere il rapporto corretto, che sicuramente anche oggi e’ aumentato, e che ieri era al 3,29% in Italia. In Campania poi non ne parliamo, da loro con soli 5592 tamponi hanno trovato 295 positivi, stanno al 5,3% di positivi su, si spera, nuovi casi testati (in caso I 5592 fossero poi i tamponi totali generici, allora starebbero messi ancora peggio). I dati di oggi sono solidi e robusti, confermano ogni più pessimistica previsione, fanno presagire un inverno allucinante. Almeno finché governa gente timorosa.

  2. Non mi sbagliavo: il rapporto positivi su nuovi casi testati oggi ha fatto un balzo al 4,62% (ieri era al 3,29%). E’ un aumento in parte giustificato dal fatto che quando si fanno pochi tamponi li si fa a chi sta peggio ed in parte al fatto che il trend di questo indice e’ in costante crescita da quando e’ cominciata la seconda ondata del coronavirus. Prepariamoci al peggio, 100 giorni a 1000 morti al giorno fanno 100.000 morti a casa mia.

  3. Malati di asintomaticità, uno strano modo di essere malati. Malati mentali quelli che sostengono la validità e l’opportunità delle “misure di contenimento”, certificati. Scommettiamo che se vince Trump di colpo sparisce la “pandemia”?

  4. Campania oggi: 5.592 tamponi totali, di cui solo 2576 sono “nuovi casi testati” (gli altri sono i secondi o terzi tamponi negativi fatti su persone che si sapevano malate per darle uscire dalla quarantena). POSITIVI rilevati 295. 295/2.576 = 11,45%!!? Il numero significa che ogni 100 napoletani testati ne hanno trovati 11 e mezzo col coronavirus, e se li proiettiamo nel futuro attraverso il trend di crescita osservato ormai da settimane possiamo prevedere l’andamento futuro di questi numeri, ed il casino ad esso associato. Dietro queste apparentemente fredde cifre si intravvede il caos, ovvero i napoletani che mettino a ferro e fuoco gli ospedali, che riempiono di botte medici ed infermieri. I numeri vanno in quella direzione. L’unica incognita, a questo punto, e’ solo se può il lockdown arrestare la pandemia. Vedremo, l’amaro calice in ogni caso va bevuto fino in fondo.

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