Il governo perde 5 senatori in pochi giorni: “Oggi due grillini espulsi”

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Il M5s è un partito al collasso, soprattutto dopo il catastrofico esito alle regionali. Giovedì sera, la riunione con i vertici: sul tavolo leadership e gli stati generali, una sorta di congresso.

Un tentativo che appare quasi disperato dove, per certo, Vito Crimi lascerà lo scettro. E nel frattempo, come al solito, i dissidenti vengono cacciati.

Paolo Becchi in un tweet dà conto anche di un futuribile scenario parlamentare. Scrive infatti il filosofo: “Oggi una o due senatori (per certo una senatrice) verranno espulsi dal M5s. E persino Paola Taverna forse si prenderà un cartellino giallo”. Troppo fuori linea. Insomma, soprattutto al Senato i numeri per il governo Conte potrebbero farsi ancor più risicati. Ma Becchi aggiunge: “La maggioranza traballa, ma i forzisti stanno già organizzando un gruppo che dall’esterno sosterrà il governo”.

Chi dice che le Regionali hanno rafforzato il governo perché il Pd ha perso solo una regione rossa su due, è un folle. Il M5s è collassato. E’ a zero. E’ libera tutti.

E non basteranno i disperati di Forza Italia. E poi c’è il coronavirus.




Vox

4 pensieri su “Il governo perde 5 senatori in pochi giorni: “Oggi due grillini espulsi””

  1. Il M5S è alla fine per colpa del suo stesso fondatore. Hanno voluto mantenere le poltrone e fare il governo con il PD, invece di andare a elezioni anticipate. Questa mossa li avrebbe salvati, e facendo diversamente, si sono suicidati.

    Cercano disperatamente di mettere in secondo piano la batosta subita alle ultime regionali, appropriandosi della vittoria del SI al referendum costituzionale. La vittoria è merito del fatto un’ampia schiera di cittadini, che vota a destra, ha appoggiato la riforma. Fosse stato diversamente avrebbe vinto il NO, votato in prevalenza dagli elettori del PD, ovvero il partito-Stato che protegge i privilegi di casta, loro alleato di governo.

    A proposito del referendum, in cui ha vinto il SI, che ha deciso la riduzione dei parlamentari da 945 a 600, vorrei scrivere questo: i sostenitori del NO ritengono che meno numerosi saranno i parlamentari, più forte sarà il potere delle lobby e dei poteri forti internazionali che meglio potranno corromperli. In realtà il lobbing esiste già con l’attuale parlamento, specialmente da quando è stato abolito il finanziamento pubblico ai partiti. Inoltre ci tengo a ricordare sommessamente che il pareggio di bilancio del Governo Monti del 2012, fu approvato da questo parlamento di 945 seggi, da parte di tutte le forze politiche ad eccezione della Lega.

  2. Il pd è solido, ma l’implosione dei 5 stelle potrebbe aprire scenari interessanti. Il problema? Che quelli sanno bene di aver vinto la lotteria con l’elezione, e non ricapiterà più, quindi potranno anche non essere d’accordo col governo, ma di sciogliere le camere non ci pensano nemmeno.

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