Investe clandestino in fuga per strada: italiano ancora agli arresti

Condividi!

Obbligo di dimora nel Comune di residenza con la prescrizione di restare in c

VERIFICA LA NOTIZIA

Cumella si è difeso e ha negato di essere fuggito all’alt dei poliziotti che, sostiene l’accusa, gli avrebbero intimato di fermarsi vedendo arrivare la Volkswagen Touareg ad alta velocità.

Gli avvocati Luigi Troja e Giacomo La Russa hanno sostenuto che “il migrante, come si evince dal video amatoriale agli atti dell’inchiesta, si trovava già a terra, perchè bloccato dagli agenti dopo la fuga, e non era possibile in nessun modo evitare l’impatto”. In relazione all’accusa di essere fuggito dopo lo schianto, è stata prodotta una consulenza tecnica, redatta dall’ingegnere Nicolò Vassallo, che proverebbe l’incompatibilità della ricostruzione accusatoria con la dinamica dei fatti. “La velocità con cui procedeva il mezzo – hanno detto i difensori – non superava i 70 chilometri orari”.

Nel procedimento è subentrato anche uno zio della vittima che ha dato incarico all’avvocato Leonardo Marino di tutelare i propri interessi.

Questo vuole farci soldi col cadavere del ‘nipote’.

E’ incredibile che un italiano debba finire agli arresti per avere investito un clandestino fuggito dalla quarantena in mezzo ad una strada trafficata. Roba da matti.




Vox

Lascia un commento