Il piano della UE sostenuto dal governo: lasciare tutti i clandestini in Italia

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In sintesi: rimangono tutti in Italia.




Vox

3 pensieri su “Il piano della UE sostenuto dal governo: lasciare tutti i clandestini in Italia”

  1. Ci si aspetta una vera e propria corsa all’ultimo sangue tra i paesi UE per chi si aggiudicherà più africani e asiatici marroni, l’oro del nuovo millennio. Dinanzi a queste risorse qualsiasi alleanza e solidarietà tra paesi va a farsi benedire, ognuno penserà alla propria economia e al proprio benessere sociale, cose che naturalmente necessitano di quanti più individui marroni possibili, senza i quali qualsiasi paese sarebbe spacciato. Vinca il migliore, l’Italia qui fa la parte del leone, ottimo!🇻🇦

  2. In realtà la corsa c’è eccome se si pensa che in Francia ormai oltre il 50% dei nuovi nati non sono francesi, ed i francesi di origine, come li chiamano, africana sono ormai nell’ordine dei 15 milioni su 65. Non se se dobbiamo includere nel numero anche un certo numero degli onnipresenti bengalesi e pachistani, comunque sia stiamo parlando di numeri incredibili, che in qualsiasi altro paese, non occidentale, ed in altra epoca, avrebbe fatto parlare apertamente di genocidio degli autoctoni. A Bruxelles, in Belgio, capitale di questa europeetta, i nuovi nati, pare, siano stranieri, non europei, per il 70%.
    Fatti i tuoi conti se ti sembra che non ci sia in effetti una corsa all’ultimo sangue per rimpinguarsi di sangue nero.

    A mio parere, oltre alle menate sinistre che conosciamo bene, c’è da parte dei settori economici ed industriali e politici, il concetto mussoliniano, che esisteva naturalmente molto prima del duce, che il numero è potenza. Siccome gli uomini sono, per loro, intercambiabili, allora pazienza se non ci sono bianchi, anzi per tutte le menate non riportate, ma presenti, di cui sopra, anche meglio, l’importante è che la popolazioni aumenti continuamente, o almeno non cali mai.
    Perché se cala ci sono case abbandonate che vanno a pezzi, auto che non vengono acquistate, servizi che non vengono usati, meno contribuenti, meno lavoratori e quindi un più piccolo esercito di riserva da sfruttare nelle contrattazioni salariali.
    Insomma, dal loro punto di vista, appare tutto perfettamente logico. Purtroppo non riescono neppure ad interloquire con gli solo prova a dirgli almeno di riflettere, sul fatto che riempire la Francia o altri paesi di neri non significa avere una Francia che mantiene abitanti, economia e potenza, significa avere un paese africano sul suolo francese.

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