Suarez, truffa per la cittadinanza come tanti immigrati: “risposte concordate”

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L’ennesimo italiano di carta. La Cittadinanza ai discendenti degli italiani all’estero è cosa sacra. Messi, per dire, è italiano. Ma come avviene in Italia con gli immigrati, non possono bastare un paio di anni di matrimonio con un italiano e un esame di lingua per diventare ‘italiani’.

La Guardia di Finanza di Perugia ha rilevato irregolarità nella prova di certificazione della lingua italiana di Luis Suarez, che avrebbe conosciuto preventivamente le domande. In sostanza la cittadinanza italiana dell’attaccante del Barcellona è stata ottenuta con una truffa. L”inchiesta della Gdf è coordinata dalla Procura di Perugia, con i militari delle Fiamme Gialle che su ordine degli inquirenti stanno acquisendo documentazione nell’università umbra e notificando una serie di avvisi di garanzia. Dalle indagini, scrive Repubblica, è emerso che gli argomenti della prova d’italiano sostenuta dall’attaccante del Barcellona e dalla nazionale uruguaiana erano stati concordati prima e i punteggi assegnati prima ancora della svolgimento della prova. La prova serviva all’attaccante in vista di un futuribile trasferimento alla Juve, che sembrava imminente, da chiudersi in questo calciomercato, per poi “slittare” a gennaio. Trasferimento che ora sembra del tutto fuori dalle priorità bianconere (a Torino, tra l’altro, è tornato Alvaro Morata).

Lo stesso fanno gli immigrati in Italia: matrimoni fittizi ed esami falsi. Così diventano ‘italiani’. Si deve tornare allo ius sanguinis. Chi sposa un italiano all’estero deve rimanere straniero. Chi lo sposa in Italia può avere un permesso di soggiorno della durata del matrimonio: così i falsi matrimoni non esisterebbero più.




Vox

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